La seconda vita di Francesconi: «Ho sposato il progetto Sarroch»
SASSARI. C’era una volta un giocatore di pallavolo che voleva fare il palleggiatore, ma le società non ne volevano sapere, e continuavano a farlo giocare attaccante. Però, come dar loro torto? L’ulti...
SASSARI. C’era una volta un giocatore di pallavolo che voleva fare il palleggiatore, ma le società non ne volevano sapere, e continuavano a farlo giocare attaccante. Però, come dar loro torto? L’ultima dimostrazione è arrivata sabato a Sarroch, dove Luca Francesconi ha messo a segno 23 punti, trascinando la sua squadra alla seconda vittoria consecutiva nel campionato di B1 maschile. «Tutta fortuna – si schermisce lui, dimenticando che punti in attacco ne ha sempre fatto a grappoli, anche ai tempi della A2 a Cagliari –. In realtà volevo giocare alzatore da piccolo, mentre negli ultimi anni stavo pensando di riciclarmi in quel ruolo visti i continui problemi di cui soffrivo al ginocchio. Poi però ho cambiato modo di lavorare in palestra, soprattutto con i pesi, e ho trovato una buona terapia, cosicché da qualche mese sto molto meglio, ed così è tornata anche la voglia di giocare».
Perché solo a metà stagione, quando si sa già che Sarroch in ogni caso l’anno prossimo farà la nuova B unica?
«Perché mi sono accordato fin d’ora anche per l’anno prossimo, mi ha fatto piacere rientrare in una società che sta pianificano, ha un buon gruppo, dal quale partire per la prossima stagione, ed alcuni dei giovani più interessanti che ci sono al momento in Sardegna».
Sarà un lotta fra voi ed Olimpia Sant’Antioco per evitare di finire la stagione all’ultimo posto…
«No, io sono un agonista, quindi lotteremo per vincere più partite possibile, senza porci limiti. Nelle ultime settimana quando perdevamo sempre mi stavo deprimendo, meno male che le ultime due vittorie ci hanno dato un bel po’ di carica. Poi è chiaro che i derby sono sempre derby».
Da quattro anni, per un motivo o per l’altro torna in campo a stagione più o meno inoltrata. Ci sono speranze l’anno prossimo di vederla in campo dall’inizio?
«Assolutamente sì, è una promessa!»
Fabio Fresu
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