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Quattro turni al Pipita E il pallone riscopre la “sindrome Moggi”

Quattro turni al Pipita E il pallone riscopre la “sindrome Moggi”

La società partenopea annuncia il ricorso in appello I neoborbonici denunciano l’arbitro e il giudice sportivo

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ROMA. Una giornata per l'espulsione dovuta alla doppia ammonizione e altre tre per la reazione successiva: è questo il provvedimento del giudice sportivo della serie A, Gianpaolo Tosel, a proposito del centravanti del Napoli Gonzalo Higuain. L'argentino, scrive nel suo dispositivo Tosel, al 31’ del secondo tempo, subito dopo l'espulsione, «ha rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa e compiuto nei suoi confronti un gesto irriguardoso fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto», e ha poi «assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario, venendo trattenuto dai propri compagni di squadra». Alle giornate di squalifica sono stati aggiunti 20 mila euro di multa.

La sentenza del giudice sportivo era prevista ma ha suscitato un coro di polemiche. Si va dalla reazione del Napoli, che ha già preannunciato un ricorso, e quella del Movimento Neoborbonico che ha dato incarico a un legale per denunciare Tosel e l’arbitro Irrati. Molte le prese di posizione anche nel mondo del pallone. Per l’allenatore dell’Udinese Gigi De Canio, avversario dei partenopei nella partita di domeniva, la ponizione è eccessiva: «Ho rivisto le immagini dell’episodio tra Irrati e Higuain - spiega il tecnico –. Credo che il Napoli si farà sentire per le quattro giornate di squalifica, perchè si vede Irrati che va verso Higuain e l’attaccante azzurro lo ferma senza nessun gesto violento. Ci sono i presupposti per ridurre le giornate e restituire prima al campionato e al Napoli un giocatore fondamentale».

«Abbiamo richiesto, come preannunciato, gli atti ufficiali sulla squalifica di Higuain – si legge invece nel sito del Napoli – . Quando avremo le carte potremo delineare la strategia difensiva». Sui tempi per la decisione di appello l’avvocato Grassani, legale della società partenopea, ha spiegato che «non arriverà prima della seconda metà della prossima settimana, direi tre mercoledì e venerdì».

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