L’Ittiri capolista non si illude dopo l’harahiri dell’Audax
SASSARI. Il duello serrato tra Ittiri e Audax sembrava dover proseguire fino all'ultima giornata, con lo scontro diretto a decidere primato e promozione nel girone P di Seconda. Invece, a tre turni...
SASSARI. Il duello serrato tra Ittiri e Audax sembrava dover proseguire fino all'ultima giornata, con lo scontro diretto a decidere primato e promozione nel girone P di Seconda. Invece, a tre turni dalla fine, il vantaggio della capolista è schizzato a +6, per effetto del risicato ma importantissimo successo biancoverde sul campo della tosta Wilier e dell'inattesa (e pesante) sconfitta casalinga degli algheresi con il Treselighes, terzo della classe.
«Il passo falso dei nostri rivali ci ha sorpreso e anche se d'abitudine guardiamo solo ai nostri risultati... diciamo che il bomber Mulas ci ha fatto un bel regalo, realizzando una quaterna che ha schiantato l'Audax», commenta l'attaccante ittirese Daniele Porcheddu, autore del gol che ha consegnato alla battistrada la vittoria numero 19 (su 23 partite) della sua grande stagione. «Un tiro dalla distanza per una rete molto importante, perchè ci ha dato un successo non facile contro un'avversaria ostica come la Wilier, su un terreno in cui non riusciamo a esprimerci al meglio, essendo abituati al sintetico».
Venticinque anni, per il secondo anno in forza all'Ittiri, Daniele Porcheddu la domenica indossa (bene, avendo già firmato 10 gol) i panni dell'esterno offensivo, in settimana fa invece l'agente di commercio, è di Cargeghe e si dice molto determinato a trascinare la sua squadra («a cui questa categoria sta stretta, il potenziale del paese merita altri palcoscenici», dice) verso una promozione «non ancora sicura. Ci aspettano tre gare difficili, iniziando dal derby con l'Ithir, proseguendo con l'insidiosa trasferta sassarese con la San Paolo e chiudendo con lo scontro diretto con l'Audax, che speriamo non sia più decisivo. Certo gli algheresi non molleranno, nonostante l'ultimo passo falso».
Ammette l'entusiasmo per il largo vantaggio ma predica prudenza il capitano Pierpaolo Sechi, ittirese doc. «Non è ancora finita, nel calcio basta poco perchè tutto cambi, come ha dimostrato la partita dell'Audax, che non mi aspettavo premiasse gli ospiti. Eravamo pronti al testa a testa con i catalani, ora siamo un po' più tranquilli. Ma non rilassati, dovremo anzi affrontare questo finale di stagione con la massima umiltà, per non incorrere in brutte sorprese. Andiamo avanti con lo stesso spirito per tagliare un traguardo che il mister Luciano Pinna, il presidente Pasquale Tavera e tutta la società meritano, per impegno e sacrifici. Vogliamo tutti ridare lustro – conclude il capitano – al nome di Ittiri nel calcio, riportandolo a livelli più importanti di questa categoria».
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