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Il coach: la parola d’ordine è continuità

Pasquini loda la Manital: «Cenerentola che gioca come una squadra da playoff»

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SASSARI. La parola d'ordine in casa Dinamo continua ad essere continuità: «Dobbiamo provare a diventare migliori di quel che siamo stati, giorno dopo giorno e gara dopo gara. Dobbiamo dare continuità a quanto fatto nelle ultime uscite sul parquet, curando i particolari dal punto di vista difensivo e offensivo. Ragioniamo su noi stessi non sul resto, perché sappiamo che tutti gli avversari sono scomodi in questa Lega e in questo specifico momento del campionato». Così coach Federico Pasquini in avvicinamento al match domenicale con Torino, quartultima di regular season da giocare contro l'insidiosa Cenerentola della Lega A: «Giochiamo contro l'ultima in classifica, ma che nelle da cinque gare a questa parte sta giocando come una squadra da playoff. Ha trovato equilibrio con Gauding, è il giocatore perfetto per stare fra Dyson e Eyenga – spiega l'allenatore biancoblu –. Sono in grande fiducia, hanno vinto le ultime tre e da loro mi aspetto grande positività e grande aggressività. A noi, l'ho detto, servirà la continuità nelle prestazioni e nell'approccio».

Sorvegliati speciali? «Gauding ha esperienza, riesce a fare quel che serve, è elemento di raccordo. È evidente che specie nell'ultima partita ho visto un Jerome Dyson come quello dei playoff dello scorso anno: sta bene fisicamente, ha talento e fisico per andare contro tutti – dice Pasquini –. E poi DJ White, lungo atipico ottimo fronte canestro, Mancinelli, Giacchetti e Rosselli dalla panchina. E ancora Ebi la variabile più complessa da decifrare. In più Eyenga: se usa il suo atletismo per fare lavoro sporco e in post basso può essere pericoloso». Importante l'aspetto motivazionale: «Erano dati per spacciati, ora possono diventare eroi salvando il basket a Torino».

La crescita di Varnado? «Ha pagato più degli altri il fatto della rotazione degli extra comunitari, ha bisogno di sentirsi parte importante della squadra e del gioco della stessa – dice il coach Dinamo –. A Trento ha giocato una grande partita, confermandosi anche nel secondo tempo contro Caserta. Può ancora migliorare».

Giovanni Dessole

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