Bentornata “vecchia” Dinamo i playoff ora sono a un passo
I biancoblù superano la Manital Torino al termine di un match combattuto e spettacolare Corsa e tiro da fuori sono le armi di una squadra che ha ritrovato fiducia ed entusiasmo
SASSARI. Bella e possibile, come quando c’era Dyson, come quando correre era la prima opzione e anche la seconda. È un dolce deja vu, quello che va in scena al palazzetto, con vecchi amici, vecchi concetti e vecchi risultati: vittoria indiscutibile, 112 punti segnati, 6 giocatori in doppia cifra, 10 a referto, e un bombardamento costante da oltre la linea dei 6,75. La Dinamo si mette in tasca la Manital Torino con una prestazione da fuochi d’artificio. Il 17/25 da 3 punti di Akognon e compagni la dice lunga sulle armi utilizzate dai sassaresi per fare fuori una squadra reduce da tre vittorie consecutive e comunque con l’acqua alla gola. Con tre gare ancora da giocare, i playoff non sono ancora matematici ma sono comunque molto vicini.
L’atteggiamento. Coach Pasquini sceglie Kadji e Varnado per presidiare l’ala colorata, Formenti come come jolly difensivo e i soliti Logan e Akognon in cabina di regia. Gli applausi del pubblico non fanno tremare gli ex: Dyson ed Eyenga sono subito sul pezzo e fanno valere il loro atletismo attaccando il ferro, mentre la Dinamo preferisce affidarsi alle soluzioni dalla lunga distanza. Le difese barcollano e si capisce assai presto che per gli attaccanti sarà vendemmia, ma l’atteggiamento dei biancoblù è comunque propositivo. I biancoblù fanno centro a ripetizione da fuori (6/9 nella prima frazione), con Logan già protagonista. Dal 28-28 del primo quarto le squadre accelerano ancora: i piemontesi spingono a più non posso in transizione, la Dinamo cerca di ragionare e di sfruttare il dinamismo di Alexander. Si procede a strattoni, e la sontuosa schiacciata nel traffico dell’ala americana porta il quintetto bianco dei biancoblù (con Sacchetti centro), a +5 al 16’ (41-36). La tripla di Eyenga permette alla Manital di impattare a quota 43, i sassaresi ci provano con la difesa a zona ma c’è sempre qualche sbavatura che consente a Eyenga o White di trovare la via del canestro. Si va al riposo sul 52-49 grazie a un gioco da tre punti di un caldissimo Formenti, che però si infortuna subito dopo.
La spallata. Dopo l’intervallo si riparte con lo stesso piglio: Torino spinge cercando di attaccare il ferro, la Dinamo devasta la retina dai 6,75: è il momento del Banco, che in questo quarto segna 34 punti (a 21) e dà una botta decisiva al match: protagonista assoluto è Akognon, che segna 13 punti in 6 minuti: l’esterno metà american e metà nigeriano colpisce due volte di fila in poco più di un minuto e la Dinamo vola a +9 (60-51), costringendo Vitucci a convocare i suoi per un timeout. Dyson ridà ossigeno alla Manital con una tripla, Mancinelli firma il -4 (62-58), ma Kadji e Akognon accelerano ancora e Logan firma il gioco da tre punti del +11 ai sassaresi (69-58 a 5’10”). La “solita” Dinamo subirebbe un break da un momento all’altro, invece Akognon colpisce ancora da fuori, la difesa ruggisce e Kadji si scatena: 76-60 a 3’22” e palazzetto ribollente. La Dinamo è in gas, Torino annaspa sotto le sabbie moboli della difesa sassarese e affonda sotto le triple di Devecchi e Logan (84-65). Alla terza sirena è 86-70.
Gli ultimi fuochi. La Manital da segnali di vitalità, ma Akognon si esalta ancora con due triple di fila riporta la Dinamo a +16 (94-78). Non è ancora finita, perché la fame di salvezza degli ospiti è grande e Giachetti firma il -8 (94-86) a 4’15” dalla sirena. I biancoblù si infuriano per alcuni fischi arbitrali e trovano nella rabbia la forza per chiudere ogni discorso: Logan apre le danze con una tripla, Varnado, Devecchi e Akognon allungano il break (106-89 a 2’). Gli argini sono rotti, Logan schiaccia in contropiede, Akognon esce tra gli applausi e alla sirena il tabellone sorride come da tempo non si vedeva. I playoff sono più vicini, ma questa è davvero un’altra Dinamo.
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