Il futuro incerto di un allenatore vincente
ASCOLI. «Rastelli non è in discussione. L’abbiamo preso per riportarci in serie A e se centra l’obiettivoi è giusto che prosegua il lavoro». Sono passate solo tre settimane da quando il presidente...
ASCOLI. «Rastelli non è in discussione. L’abbiamo preso per riportarci in serie A e se centra l’obiettivoi è giusto che prosegua il lavoro». Sono passate solo tre settimane da quando il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha fatto queste dichiarazioni. Ma nel frattempo i risultati della squadra non sono in linea con le aspettative e si ha quasi la sensazione che qualcosa si sia rotto. Mai avevamo visto il mister così dispiaciuto e deluso dopo una sconfitta. Il feeling con i tifosi si è incrinato (sui social non sono stati teneri) e forse, anche la sua panchina non è così solida. Non nell’immediato ma per il futuro. «Sono sempre in discussione - ha detto - e sono io il primo a dirlo. Ma è meglio essere in discussione con undici punti di vantaggio sulla terza, che da terzo in classifica». Il tempo dirà se il patron Giulini cambierà idea.
Errori. Di reparto o individuali che siano, hanno lo stesso effetto: complicare le partite al Cagliari. Sotto accusa la difesa che solo dieci volte su 35 partite è riuscita a tenere la porta inviolata. Ma il dito è puntato anche contro gli attaccanti. Basta un dato che rende inutile ogni commento: contro Spezia ed Ascoli i rossoblù sono arrivati una quindicina di volte davanti alla porta: hanno segnato un gol su azione e un altro su rigore. Numeri sufficienti per fare una considerazione: in area manca cattiveria.
Certezze. E’ vero che nel calcio solo quando hai il conforto della matematica puoi considerarti al sicuro, ma mettere in discussione la promozione in serie A è un’esagerazione che non trova aderenza con la realtà. Il Cagliari dovrebbe perdere tutte le sette partite che restano da giocare, chi insegue vincerle quasi tutte. È abbastanza improbabile che questo succeda. Ai rossoblù vanno addebitati gli errori, ma va anche riconosciuto che nelle ultime due gare non sono stati aiutati dalla sorte che quando vivi un momento difficile può darti una mano e tirarti fuori dai guai. Ora è necessario ripartire avendo nella testa un concetto: sabato col Brescia non si può sbagliare perchè è meglio non scherzare col fuoco.
R.M.
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