SERIE A»LA CORSA CONTINUA
SASSARI. «Siamo forti, siamo forti e dobbiamo solo mettercelo in testa» si lascia andare Brian Sacchetti in uno (scherzoso) momento di comprensibile esaltazione dopo la bella vittoria della Dinamo...
SASSARI. «Siamo forti, siamo forti e dobbiamo solo mettercelo in testa» si lascia andare Brian Sacchetti in uno (scherzoso) momento di comprensibile esaltazione dopo la bella vittoria della Dinamo sul Torino. «Bella partita soprattutto dal punto di vista realizzativo – dice –. Giocavamo con una squadra di grande talento, con tutti i ruoli coperti, c’era da aspettarsi un punteggio alto e così è stato». Numeri diversi dal solito anche ai rimbalzi: «Sì, magari in difesa avremmo potuto fare qualcosa di più, ma quando si gioca con tanta fiducia in attacco alla fine si è competitivi lo stesso. Questo successo ci ha dato buoni spunti per affrontare al meglio le ultime tre gare e poi vediamo». Nell’ultimo quarto un po’ di paura: «Come la Dinamo abbiamo... spento un po’ la luce, ma avevamo lavorato bene nei 30 e passa minuti precedenti, e grazie al fatto che siamo bilanciati meglio abbiamo ripreso in mano la gara».
Il capitano Jack Devecchi è dispiaciuto per l’incidente a Matteo Formenti che ha in parte rovinato la festa, ma «è stata una bella partita una bella vittoria, abbiamo lavorato bene nonostante la pressione. Siamo stati bravi ad allungare nel terzo quarto e Federico (Pasquini, ndc) è stato bravo a darci la carica giusta e nell’intervallo ci ha detto le parole giuste, motivandoci. Siamo riusciti ad andare tutti a rimbalzo, riuscendo così a sviluppare la nostra pallacanestro». E sul terzo quarto da leggenda «proprio quel minitime ci ha sempre penalizzato, uscivamo dagli spogliatoi con chissà cosa in testa. Ora invece accade esattamente il contrario. Pasquini è bravo a lasciarci la mente libera. I playoff? Sono ancora da conquistare, lavoriamo con calma e fiducia».
Rok Stipcevic è ufficiale, la Dinamo è davvero cambiata? «Siamo cambiati dopo Pesaro, nelle ultime quattro gare abbiamo messo cuore e aggressività, una gran voglia di dimostrare chi siamo. Appena perdiamo questa capacità, ci può battere chiunque». Nel terzo quarto e nel finale Manital alla vostra mercè, eppure loro venivano da un ottimo momento: «Sono tra le prime tre-quattro del campionato per stato di forma». Se tra le più belle del reame c’è Torino, a questo punto ci può stare anche Sassari... «Non dobbiamo volare – ammonisce il croato –, ci sono ancora tre gare, e in tre gare si può cambiare una classifica. Stiamo concentrati e sono sicuro che con questi tifosi, con questo ambiente che davveromi sta conquistando, possiamo andare lontano».
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