Binaghi e il torneo dei record
Presentati al Coni gli Internazionali d’Italia di tennis. In campo tutte le star della racchetta
ROMA. Grafici, tabelle e studi commissionati a Luiss University e Ernest Young confermano un dato: gli Internazionali d'Italia sono una miniera per Fit, Coni, Roma e, più in generale, per il sistema Paese. Sport ed economia a braccetto. Gongola Angelo Binaghi quando incassa da Giovanni Malagò il plauso per un progetto «con idee, dinamismo e sana amministrazione di uno sport che ha sempre più appassionati». Il numero uno del Coni con il presidente della Federtennis risponde ale domande dei giornalisti di mezzo mondo. «Manca il nostro ambasciatore Nicola Pietrangeli che oggi è a Montecarlo. Ma se l'Istat dice che mai nella storia italiana si fa così tanto sport come adesso, tutti siamo più forti. La Fit è ben gestita e con i cinque milioni di euro del fondo rotativo a tasso zero per gli affiliati, è modello per altre federazioni» rimarca Malagò.
Luigi Abete, presidente Bnl-Paribas, main sponsor del torneo, annuisce. Binaghi taglia corto: «Paragonato ai ricavi di grandi eventi, come il Sei nazioni, gli Internazionali hanno più impatto. Un dato? Dalla biglietteria ricaveremo undici milioni e mezzo di euro con l'8 per cento in più rispetto al 2015». Con biglietti più cari del Roland Garros, Montecarlo e Madrid: «Sì, ma con tante richieste e uno stadio piccolo, decide il mercato. Anche rispetto al calcio, i numeri sono incoraggianti: l'incasso è superiore a quello che in 19 partite e stadi più grandi, hanno Lazio e Fiorentina».
Con un fatturato consolidato secondo solo a quello della Federcalcio, la Fit guidata dall'ingegnere sardo («Binaghi, ci ha messo spalle al muro con i calcoli e le proiezioni» scherza Malagò) apre un format di successo planetario. «Se Roma sposa gli Internazionali, ci sarebbe un indotto più cospicuo. Ora, con il commissario i rapporti vanno meglio. Ci avviciniamo al centro della città per il sorteggio» dice il numero uno del tennis. La location? Pare fatta per il Colosseo.
Gli Internazionali nel segno di Raonic o Murray, Serena Williams o Azarenka, sono dietro l'angolo. Con un altro colpo inedito: «Dopo 15 anni la Rai dà il tennis di qualità agli italiani. Sky manda i match in Hd mentre Supertennis copre il torneo femminile e le pre-qualifiche per quindici giorni di fila». Di fatto, Rai2 trasmette almeno una semifinale e la finale maschile, con RadioRai radio ufficiale.
Tra le news, il torneo nel torneo: dal 13 al 15 maggio Roma ospita le qualificazioni per i giochi Paralimpici di Rio. Malagò annota: «Eventi di questa portata, come Golden Gala e Sei nazioni, ci fanno vendere meglio l'Italia per le Olimpiadi del 2024. Sport di fascino e novità: a Tokio tra quattro anni debuttano surf e arrampicata».
Un mondo che cambia. Con volti che tornano: «Diamo le wild card a Francesca Schiavone, Karin Knapp, Simone Bolelli e Paolo Lorenzi. Un gol a cui tengo? I nostri fondi per l'accordo – spiega Angelo Binaghi – con il ministero dell'Istruzione: mettiamo la racchetta in mano per la prima volta a centomila ragazzini delle scuole elementari».
Mario Frongia
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