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Per una Lanteri inesperta un mesto ritorno in Seconda

Per una Lanteri inesperta un mesto ritorno in Seconda

SASSARI. Chi saluta la categoria con la gioia nel cuore e chi le dice addio con tristezza. Nel girone E di Prima il terz’ultimo turno ha decretato la storica promozione del Cus Sassari ma anche la...

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SASSARI. Chi saluta la categoria con la gioia nel cuore e chi le dice addio con tristezza. Nel girone E di Prima il terz’ultimo turno ha decretato la storica promozione del Cus Sassari ma anche la retrocessione della Lanteri, così mentre la capolista sassarese (vittoriosa sull’Ossese e a +10 sull’Ottava) festeggia, l’altra squadra cittadina riflette su errori e lacune che l’hanno riportata in Seconda dopo un solo anno. «La verità – afferma il tecnico Giuliano Robbi – è che non eravamo attrezzati per questo campionato. Siamo stati ripescati a fine agosto dopo il buon quarto posto nella categoria inferiore, che ci avrebbe visto protagonisti perché eravamo determinati ad affrontare il nuovo campionato di Seconda in modo ambizioso. La promozione estiva ci ha colti di sorpresa, è stato un onore che però ci ha trovato impreparati e soprattutto inesperti, a partire dalla società. Sono stati fatti tanti sbagli nella gestione della stagione, con parecchi momenti difficili che hanno influito negativamente anche sul campo».

«All’inizio – prosegue il mister – abbiamo raccolto qualche buon risultato ma non c’erano basi solide per andare avanti in modo positivo e anche la fortuna non ci è stata amica: in trasferta abbiamo raccolto solo 3 punti, frutto della vittoria a Ozieri. Col tempo abbiamo perso pezzi importanti, l’ambiente si è deteriorato e il gruppo si è sempre più ridotto, diventando più giovane con i necessari inserimenti di Juniores e Allievi. Lottare per la salvezza non è l’ideale per ragazzini senza esperienza, non si potevano fare miracoli in una situazione ormai compromessa, a cui tutti abbiamo contribuito con evidenti responsabilità».

La Lanteri saluta con un po’ di malinconia e il suo allenatore ci mette un guizzo d’orgoglio: «Siamo retrocessi, ne prendiamo atto e guardiamo avanti. Faremo tesoro della lezione per ricostruire, migliorare e provare a risalire velocemente. Comunque non siamo così scarsi come dice il penultimo posto in classifica, il nostro campionato poteva essere diverso se in qualche occasione non ci fossimo “suicidati”, riuscendo perfino a fallire diversi calci di rigore. Però abbiamo un futuro garantito, il settore giovanile funziona e in pochi anni sarà il punto di forza di questa società».

Il Cus invece ha stravinto e Robbi fa i complimenti «alla squadra più forte del torneo, quella che ha dimostrato più qualità, carattere e ambizioni. Ha strameritato la promozione, ma vanno lodate anche le altre sassaresi. L’Ottava è stata sorprendente, e il Li Punti come al solito si è fatto apprezzare per il suo gioco».

Sandra Usai

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