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la crisi del milan

Brocchi si gioca tutto in 7 gare «Darò tutto, voglio restare qui»

MILANO. Ha sette partite davanti, una squadra che fin qui ha reso poco, gli ultimi due debuttanti prima di lui sono stati un flop, ed è palpabile lo scetticismo. Ma Cristian Brocchi è pronto a...

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MILANO. Ha sette partite davanti, una squadra che fin qui ha reso poco, gli ultimi due debuttanti prima di lui sono stati un flop, ed è palpabile lo scetticismo. Ma Cristian Brocchi è pronto a giocarsi la sua chance sulla panchina del Milan «senza paura», «con umiltà», per restare oltre giugno, quando scadrà il suo contratto. Deve mantenere il sesto posto, provare a vincere la finale di coppa Italia con la Juventus ma, per essere confermato, deve soprattutto portare la qualità di gioco a livelli accettabili per gli standard di Silvio Berlusconi, che all'ultimo ha disertato la presentazione dell'allenatore con cui ha sostituito Sinisa Mihajlovic.

«È la cosa più bella del mondo. Spero di essere qui a luglio» sorride Brocchi, al ventesimo anno di Milan, al fianco di Adriano Galliani, che mette in chiaro la condizione per non perdere il posto dopo 40 giorni. «Il gioco è determinante. Tutti ci auguriamo che Cristian resti, altrimenti tornerà in Primavera», spiega l'ad che ha provato invano a far desistere Berlusconi dalla svolta.

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