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La Dinamo ricomincia dal PalaBigi

di Andrea Sini
La Dinamo ricomincia dal PalaBigi

Domenica i sassaresi tornano a Reggio Emilia. Coach Federico Pasquini ripercorre le emozioni del match scudetto

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SASSARI. «Quando è arrivato il momento decisivo ci siamo fatti trovare pronti perché eravamo un gruppo di cemento». Reggio Emilia come un’infanzia, il PalaBigi come luogo del cuore. E dello scudetto. Domenica la Dinamo fa visita alla Grissin Bon Reggio Emilia per quella che, dal quel magico 26 giugno 2015, non sarà mai più una partita come le altre. Federico Pasquini c’è oggi e c’era allora. L’attuale coach della Dinamo, quel giorno nelle abituali vesti di general manager, soffriva in silenzio a bordo campo.

Flashback. «Torniamo sul campo in cui abbiamo vinto lo scudetto – dice il tecnico ferrarese – e per chi c’era non può essere una partita come le altre. Ricordo un’atmosfera particolare, ma nei ricordi mi appare tutto strano. Quella serie era stata durissima, e in gara 7 le cose per noi iniziarono male. Ho però l’esatta percezione del fatto che nonostante fossimo sotto 21-4 le facce dei giocatori non erano cambiate». Come dire: nonostante il pessimo avvio, in casa biancoblù nessuno aveva perso la fiducia, nè si era rassegnato. È un po’ la storia dell’intera serie finale giocata contro la squadra di coach Menetti, che si era portata in vantaggio per 2-0 dopo i primi due confronti del PalaBigi e che in gara6, al PalaSerradimigni, aveva avuto per due volte in mano il match ball per il tricolore. «La squadra non si era spenta e ci credeva ancora – sottolinea oggi Pasquini –, aveva grande consapevolezza dei propri mezzi. Altrimenti non saremmo mai riusciti a rialzarci».

L’andata. Reggio Emilia è ruiscita a levarsi di dosso un minimo di fastidio per quella incredibile occasione persa già tre mesi dopo, superando i sassaresi di Meo Sacchetti per 78-79 nella semifinale della Supercoppa, riuscendo poi a portare a casa il trofeo. Ma nel match di campionato giocato il 23 dicembre, la Dinamo disputò la migliore partita dell’intera stagione, battendo per 94-70 sull’attuale capolista, con Marco Calvani in panchina. «Quella partita e quella successiva sono state probabilmente le nostre migliori prestazioni – conferma Pasquini –. Abbiamo giocato con grande aggressività, con una difesa di altissimo livello. Però resta il fatto che oggi siamo completamente diversi rispetto ad allora».

Reggio-Dinamo oggi. Secondo il coach biancoblù, i riferimenti da prendere in considerazione rispetto alla sfida natalizia sono ormai assai pochi. «Oltre agli attori, che in buona parte sono cambiati, era un momento differente sia per noi che per loro. Siamo di fronte a una situazione completamente diversa. Partiamo dal fatto che quest’anno Reggio Emilia non ha mai perso in casa, e già questo dice molto. Dopo l’eliminazione dall’Eurocup loro si sono compattati ancora di più, hanno fatto quadrato e ora stanno contendendo il primo posto nella regulare season a Milano. A noi serve una prestazione di grande maturità».

«Rispettiamo tutti ma non dobbiamo avere paura di nessuno – aggiunge Federico Pasquini –. Nella giornata precedente abbiamo battuto Torino, ultima in classifica, ma una volta arrivati a questo punto della stagione certi calcoli non si possono più fare, tutte le squadre danno il cento per cento perché gli errori si pagano doppio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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