Il sogno olimpico non va ko Anche Cappai volerà a Rio
Il boxeur sardo domina lo spagnolo Heredia nello spareggio del preolimpico Come il tiratore Luigi Lodde ha centrato l’abbinata consecutiva Londra-Brasile
CAGLIARI. Un altro sardo alle Olimpiadi, un altro sardo centra l’accoppiata consecutiva Londra 2012-Rio 2016, dopo il tiratore dello skeet Luigi Lodde. E’ il pugila Manuel Cappai, che ieri ha battuto nettamente per 3-0 lo spagnolo Samuel Carmona Heredia nell'eliminatoria riservata ai due vincitori del bronzo nei kg 49 al Torneo di Samsun in Turchia.
Dichiarato sconfitto ingiustamente contro l'armeno Artur Hovhannisyan venerdì in semifinale, Manuel Cappai ha compiuto l'impresa di riuscire ad eliminare un avversario temibile, dal quale era stato battuto per 2-1 al termine di un match equilibrato agli ultimi europei Aiba di Samokov in Bulgaria, aggiudicandosi così l'ultimo pass per Rio a disposizione per la sua categoria.
Il combattimento è stato molto intenso con Carmona proiettato costantemente all'attacco per cercare di stemperare la mobilità di Cappai che lo aspettava per colpirlo d'incontro e di rimessa per poi sottrarsi abilmente alla traiettoria dei suoi colpi.
Il ventenne fighter di Las Palmas nelle Canarie è stato mandato spesso a vuoto dal boxeur azzurro che lo ha raggiunto più volte con colpi precisi al volto e alla figura ed è stato richiamato ufficialmente nel primo round per combattimento con la testa bassa. Il portacolori delle Fiamme Oro si è così preso la rivincita su Samuel Carmona Heredia realizzando nel contempo il suo sogno di approdare a Rio 2016.
Quella di Cappai è stata una vittoria del talento e della tecnica, ma anche del coraggio e della volontà, doti che hanno consentito al ragazzo di confermarsi uno tra i migliori minimosca in campo internazionale. Nel 2012, ai Giochi di Londra, l'allora diciannovenne Manuel era stato il successore in ordine di tempo del peso gallo suo concittadino Andrea Mannai 24 anni dopo la partecipazione di quest'ultimo ai Giochi di Seul.
A Rio sarà il successore di se stesso e scriverà per la seconda volta il suo nome accanto ai quelli degli olimpionici suoi conterranei Vito Melis, Gavino Matta, Gianni Zuddas, Salvatore Burruni, Fernando Atzori, Franco Udella (presente alle edizioni di Città del Messico nel 1968 e di Monaco nel 1972), Giuseppe Mura, Marco Scano, Gaetano Pirastu e Andrea Mannai. Non è davvero poco, e non è poco per lo sport sardo, che vede crescere il numero di aerei che prenderanno l’aereo per il Brasile. Oltre a Cappai sono certi del pass l’ozierese Luigi Lodde, la sincronette Federica Deidda, il canottiere Stefano Oppo e il ciclista Fabio Aru. Cercano ancora il pass attraverso le qualificazioni Gigi Datome nel basket, Alessia Orro nel volley e Fabio Poddighe nel pentathlon.
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