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Rastelli finalmente sorride: «Una grande prestazione, ora la serie A è vicinissima»

di Enrico Gaviano
Rastelli finalmente sorride: «Una grande prestazione, ora la serie A è vicinissima»

L’allenatore rossoblù esalta i suoi giocatori ma preferisce non fare tabelle: «Pressing e grinta decisivi. Joao Pedro? Manco lui sa quanto è forte»

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CAGLIARI. «Non eravamo diventati improvvisamente gli scemi del villaggio». Massimo Rastelli si gode sino in fondo questo straordinario 6-0, togliendosi più di un sassolino dalle scarpe. «Nelle ultime partite abbiamo perso immeritatamente, stavolta abbiamo fatto tutto bene sin dal primo minuto. E abbiamo finalmente ritrovato, insieme al gioco, anche il risultato».

La vittoria dunque si spiega anzitutto con l’atteggiamento della squadra. «Questa non era una partita come le altre, volevamo battere il Brescia per tanti motivi. E i ragazzi sono scesi in campo mostrando determinazione, gioco, facendo pressing, e segnando tanti gol. Ma devo dire che di reti ne volevo anche di più e, sopratutto, non volevo prenderne».

Le scelte iniziali hanno sorpreso un po’ tutti. «Ho cercato di dare solidità alla squadra, facendo le scelte che reputavo migliori. Ho rischiato mettendo in campo Capuano che era assente da mesi, o Ceppitelli che invece era in dubbio sino a poco prima della partita. Ma lì mi serviva la loro esperienza. È andata come meglio non potevo aspettarmi».

La squadra insomma è uscita da una crisi che sembrava davvero infinita. Rastelli racconta cosa è successo. «Si sono messi insieme tanti fattori negativi. Qualcosa nella nostra testa si è inceppata. Sarà stata la sicurezza per il grande vantaggio guadagnato, o la fatica accumulata in questa lunga stagione. Per questo abbiamo dovuto lavorare su tutto, anche sulla testa, per recuperare la lucidità che aveva la squadra del girone d’andata, che stava battendo tutti i record».

Fra i protagonisti Joao Pedro, che ha segnato la sua prima tripletta in carriera. «Il mio compito è quello di far rendere tutti al massimo. Joao è forte, forse non lo sa manco lui quanto è forte – dice Rastelli –. Gli ho dato fiducia, ma anche qualche bastonata. Insomma è cambiato e sta crescendo: nelle scorse stagioni dopo l’intervallo aveva sempre i crampi, ora fa tutti i 90’ e gli resta anche tanta birra in corpo».

Massimo Rastelli non fa alcuna tabella. «No siamo tranquilli e andiamo avanti – dice –, per la serie A ci mancano 8 punti, cercheremo di farli prima possibile per rendere impossibile la rimonta del Bari».

Infine c’è da parlare del futuro dopo una settimana in cui era stato messo in discussione sui giornali. «Ma io ho un solo obiettivo: portare questa squadra in serie A – dice l’allenatore del Cagliari –. Dopo si potrà discutere. Noi abbiamo un buon gioco, chi altro gioca bene a calcio in B?»

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