Dalla Turchia a Rio, Manuel Cappai pronto per i Giochi
Il pugile sardo per la seconda volta di fila alle Olimpiadi «Questa qualificazione mi ripaga dei tantissimi sacrifici»
CAGLIARI. Sabato, al Torneo di Samsun in Turchia, Manuel Cappai ha atteso il verdetto inginocchiato sul ring al termine dell'eliminatoria contro lo spagnolo Samuel Carmona Heredia. Quando lo speaker ha annunciato il nome del vincitore e l'arbitro gli ha sollevato il braccio in segno di vittoria, il minimosca azzurro è balzato in piedi, contento di aver centrato finalmente il suo obiettivo di guadagnarsi il pass per i Giochi di Rio. «Questa qualificazione - ha commentatoManuel Cappai - mi ripaga di tutta la sfortuna patita negli ultimi anni, nel corso dei quali non mi sono mai abbattuto. Non l'ho fatto neppure dopo l'incredibile verdetto che mi ha dato sconfitto contro l'armeno Hovhannisyan».
«Si, Manuel non partiva con il favore del pronostico - ha aggiunto Fabrizio Cappai, genitore del ragazzo - ma con l'orgoglio e la determinazione è riuscito a ottenere il risultato che sperava. Inoltre, si è preso anche la rivincita su Carmona che lo aveva eliminato agli europei di Samokov. Sono più che soddisfatto di quanto è riuscito a fare sia come genitore che come suo primo insegnante».
Lusinghiero anche il giudizio del coach azzurro Raffaele Bergamasco. «Manuel è uno tra i primi dieci minimosca al mondo e l'ha nuovamente dimostrato in tutto questo torneo sciorinando delle prove da applausi».
Il ragazzo ha coronato il suo sogno di qualificarsi per partecipare per la seconda volta ai Giochi d'Olimpia, ma al Torneo di Samsun avrebbe anche meritato di ottenere la medaglia d'argento invece del bronzo e la possibilità di contendere l'oro in finale al britannico Galal Yafai al posto dell'armeno Hovhannisyan. Pazienza. Poco prima che iniziasse il torneo, Cappai aveva detto: «Penso di poter arrivare a qualificarmi. Dopo le disavventure dovrà pure arrivare qualcosa di buono, almeno lo spero»".
Il ragazzo ha creduto in se stesso e ha avuto ragione. Adesso si potrà guardare oltre con un certo ottimismo, come lascia intendere lo stesso Manuel. «Ringrazio il maestro Bergamasco – dice il pugile – che non ha mai smesso di credere in me, la mia famiglia e tutte le persone che mi sono state vicino nei momenti complicati. D'ora in poi sarò proteso verso un unico obiettivo: riuscire a fare bene a Rio 2016».
Da sottolineare che Manuel Cappai bissa la partecipazione olimpica come già è riuscito a fare il tiratore Luigi Lodde, che aveva preso parte anche lui ai giochi di Londra e sarà di nuovo protagonista in Brasile
Giuseppe Giallara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
