Joao Pedro, da oggetto misterioso a superstar
Lo scorso anno non piaceva ai tifosi, ora è diventato un idolo. Rastelli: «Neanche lui sa quanto è forte»
CAGLIARI. Da Joao Pippero a JP10. Fenomenologia di Joao Pedro, un giocatore che l’anno scorso aveva fatto storcere il naso ai tifosi, convinti che la società avesse acquistato un bidone. Ora Joao Pedro Galvao, classe 1992 da Ipatinga (stato brasiliano del Minas Gerais) è l’idolo del pubblico rossoblù. La tripletta di sabato è stata l’ennesima conferma di una stagione super. Pensare che dopo l’arrivo a suon di milioni a Palermo nel 2010, voluto da Zamparini, il sudamericano si era perso girando in Portogallo, Uruguay e Brasile. A recuperarlo dai lusitani dell’Estoril è stato lo scorso anno il presidente Giulini con Zeman.
Gol e presenze. JP10 è il giocatore più presente del Cagliari in questa serie B, con 33 partite disputate, dopo il portiere Storari, che è sceso in campo 35 volte. Sottolinea quest’aspetto anche Rastelli. «Joao non sa manco lui quanto è forte – dice il tecnico –. La società mi ha subito detto che puntava su di lui. Io gli ho dato anche qualche bastonata ma anche tanta fiducia. Mi avevano detto che nelle scorse stagioni, all’inizio della ripresa era già stanco e gli venivano i crampi. Ora è allenatissimo e dà un contributo importante». Tanto importante che è il secondo marcatore della squadra con 11 reti, dopo le 13 del capocannoniere rossoblù Farias. Gol pesanti perché il brasiliano ha firmato anche due doppiette (2-1 casalingo al Modena) e all’Ascoli (3-0 con l’ausilio di Giannetti). Poi ha segnato a tempo scaduto sia in casa con il Como che a Trapani, facendo guadagnare due punti preziosi alla squadra. È andato a segno anche in Cagliari-Pro Vercelli 3-0 e Ascoli-Cagliari 2-1.
Le parole. Stringendo in mano il pallone che gli è stato consegnato di diritto dopo la tripletta con il Brescia, non ha dubbi. «Sì è stato bello fare tre gol, bellissimo. Ma quello che conta è che abbiamo vinto e abbiamo fatto un passo in avanti verso l’obiettivo della stagione e cioè la promozione in serie A». Ma l’entusiasmo dopo il secondo gol gli ha giocato un brutto scherzo. È salito ad abbracciare i tifosi della sud e si è beccato il cartellino che gli farà saltare la gara di domani a Como, in cui mancherà anche l’altro squalificato Farias. «Ho festeggiato così – confida Joao – perché per noi vincere questa partita era troppo importante e non solo per fare un regalo al nostro capitano Dessena ma perché dovevamo dare un segnale forte che la squadra non aveva dimenticato come si gioca nonostante gli ultimi risultati negativi».
Le triplette. In serie B negli ultimi 40 anni, prima di Joao Pedro sono stati tre i triplettisti del Cagliari. Il primo fu Pietro Paolo Virdis in Cagliari-Ternana 3-0 del 1977, aseguire Gianni De Rosa (Cagliari-Pescara 3-1 del 1984) e Fabrizio Provitali (Cagliari-Licata 3-0 del 1990).
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