Olbia, che faticaccia contro la capolista
Con la Viterbese finisce in parità. Una doppietta di Geroni e il grande cuore dei bianchi non bastano a strappare i tre punti
OLBIA. Uscire tra i (troppi) fischi della tribuna per non aver avuto la forza di vincere. Forse si declina così la nuova dimensione dell'Olbia, protagonista di una grande partita contro la capolista Viterbese. Un 2-2 che ha visto due Ferrari correre sul campo verde fino ad esaurimento della benzina. Quei dieci minuti finali (recupero compreso) che hanno fatto storcere il naso a certi tifosi, quelli da salotto, forse troppo abituati a vedere la Champions League in tv. Alla fine il presidente Marino è andato sotto la curva: la tifoseria che ha sostenuto sempre la squadra ha chiesto di non accontentarsi mai. Giusta pretesa. Ma l'Olbia aveva la lingua fuori dopo una rincorsa dietro giocatori di grande "gamba" e tecnica sopraffina. I piccoli infortuni nel finale di Mastinu e Cossu hanno consigliato ai bianchi prudenza, dopo aver toccato con mano domenica scorsa con l'Albalonga cosa significhi perdere a pochi minuti dal termine.
Partenza a razzo. Le squadre sono scese in campo praticamente a specchio: un 4-3-1-2 molto dinamico, in cui Cossu e Belcastro avevano la licenza di inventare. Se Cossu partiva spesso da sinistra, secondo sua consuetudine, Belcastro giocava spesso tra le linee. Dopo una fase iniziale di studio è proprio la classe dei due trequartisti a fare la differenza. Al 15' Belcastro sembra Flash girandosi in un fazzoletto e lasciando immobili come statue di sale i difensori dell'Olbia. Palla all'angolino e nulla da fare per Ciotti. Passa un minuto e Cossu disegna calcio con un filtrante tracciato col righello che mette Mastinu solo davanti al portiere. L'attaccante salta Pini e viene atterrato in area. Rigore e ammonizione. Niente rosso, perché la palla sembra andare verso l'esterno e non c'è chiara occasione da rete. Cossu conferma una certa idiosincrasia in carriera per il tiro dagli undici metri e si fa respingere il rigore da Pini. I bianchi di Mignani non mollano e restano sul pezzo. Ancora Cossu slalomeggia sulla sinistra e crossa la palla al centro: Aloia lotta con prese da wrestling a centro area e riesce a fare sponda per Geroni, tocco di giustezza e 1-1. Il portiere della Viterbese Pini raccoglie un pallone nella porta dopo 700 minuti di imbattibilità. Siamo al 29' e l'Olbia sta dominando la partita con una forza fisica quasi imbarazzante. Davanti alla capolista, a cui bastano tre punti domenica prossima in casa contro il Cynthia per andare in Lega Pro, i ragazzi di Mignani vanno a cento all'ora.
Super Gallo. Il protagonista assoluto è Gallo. Entrato in squadra per sostituire l'infortunato Coloritti, regala una prestazione incredibile, di altra categoria, correndo per tre e tamponando, dettando i ritmi e saltando avversari come birilli. Secondo tempo. Pronti via e l'Olbia si porta in vantaggio. Cross su punizione di Cossu e Geroni svetta solo in mezzo all'area, con la palla che si infila sulla destra di Pini. Prima doppietta in carriera per il centrocampista fiorentino. Qui l'Olbia ha forse il solo demerito della sua grande partita: non chiuderla. Un paio di ripartenze di Mastinu si fermano su errori nell'ultimo passaggio. Poi ci si mette Pini, che fa un miracolo di piede su un doppio tentativo da dentro l'area di Aloia. Così la Viterbese punisce. Traversone dalla destra al 22' di Neglia, torsione in area del neo entrato Invernizzi e l'uruguiano mette la palla nell'angolo. Qualche cambio e finale da non belligeranti dopo aver incrociato le armi in campo aperto. La Viterbese domenica potrà festeggiare la promozione. Quanto all'Olbia è viva e lotta insieme a noi. La corsa ai playoff continua.
Giandomenico Mele
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