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Torres irriconoscibile in casa del Flaminia

di Antonio Ledà
Torres irriconoscibile in casa del Flaminia

I laziali chiudono la gara in 25’, inutile gol di Lisai nel finale

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INVIATO A CIVITA CASTELLANA. Un primo tempo da dimenticare e, nel complesso, una Torres da dimenticare. I rossoblù hanno cancellato quanto di buono fatto vedere domenica con la Nuorese per disputare una delle gare peggiori della stagione. Il Flaminia, squadra che naviga appena sopra la zona playout della classifica, ha fatto un figurone manco fosse la Juventus. Soprattutto in avvio la differenza tra i laziali e rossoblù è apparsa imbarazzante con i padroni di casa primi su ogni pallone, cattivi al punto giusto e capaci di archiviare la partita in 25 minuti con i gol, di Cardillo e Rodriguez. E la Torres? Non pervenuta per 45', leggermente meglio nella ripresa, sufficiente solo nei 10' finali quando un gran gol di Lisai ha fatto sperare nel miracolo.

Formazione a sorpresa. Marco Sanna lo aveva lasciato capire ed è andato fino in fondo. Il mister ha dato fiducia a Girardi, uno dei migliori nel derby con Nuorese, e ha lasciato in panchina Cafiero. Cambio anche tra i pali con Ielo schierato al posto di Fadda. Per il resto formazione scontata con Raucci e Girardi esterni di difesa e la coppia Biondi-Cossentino a proteggere l'area. In mediana si sono sistemati Masala e Casini con Demartis, Lisai e Chelo alle spalle di Lorenzo Musto. Il Flaminia ha risposto con il 4-3-3- ma con i due esterni di attacco, Cardillo e Rodriguez sempre pronti a dare una centrocampisti.

Partenza shock. L'avvio è da dimenticare. Il Flaminia sembra avere una marcia in più e mette subito sotto pressione la difesa sassarese. Il primo campanello d'allarme suona al 2' con Rodriguez che mette al centro un pallone sul quale Cardillo anticipa tutti. La deviazione però non sorprende Iali che si salva d'istinto. Al 7' ancora Cardillo riceve un pallone a centrocampo punta l'area è lascia partire un gran tiro dai trenta metri che centra in pieno il palo alla sinistra di Iali. La Torres sembra in bambola, lentissima in difesa e incapace di ripartire se non qualche lancio lungo. Il gol è inevitabile e arriva all'8'. E' ancora Cardillo a beffare la retroguardia sassarese scattando sul filo del fuorigioco per presentarsi tutto solo davanti Iali. Sull'uscita del portiere il tocco è preciso e la palla finisce in rete.

Il raddoppio. La reazione degli ospiti si esaurisce in due cross di Demartis, il primo per Masala e il secondo per Musto, che servono solo ad alleggerire la pressione dei padroni di casa. E' un fuoco di paglia e infatti appena i laziali ricominciano a premere sull'acceleratore colpiscono per la seconda volta. Prandelli difende un pallone in area rossoblù e riesce a servire Rodriguez che calcia al volo e non lascia scampo a Iali. Sullo 0-2 la Torres prova a scuotersi anche se è ancora il Flamina ad andare vicinissima al gol con una conclusione di Prandelli che supera il numero uno rossoblù ma non Cossentino piazzato sulla linea di porta.

Ripresa più equilibrata. Al ritorno in campo dopo l'intervallo la Torres sembra più viva e se è vero che il gioco continua a latitare almeno si rivedere l'anima della squadra. Sanna manda in campo Gagliardini al posto di Masala per aggiungere centimetri sulle palle alte, e Negro al posto di Raucci, troppe volte in difficoltà contro Cardillo. La Torres costringe il Flaminia ad arretrare, riesce a far girare meglio il pallone ma fatica a creare occasioni da gol. Al 10' Chelo viene servito da Musto ma perde l'attimo al momento della conclusione. Due minuti dopo Demartis calcia una punizione dai venti metri con la palla che carambola sulla barriera e non crea problemi a Forzati. I padroni di casa rispondono con un tiro dalla distanza di Prandelli parato da Iali e con una grossissima occasione per Cardillo che, tutto solo davanti, a Iali sbaglia la più facile della conclusioni. Nel finale la panchina rossoblù gioca anche la carta Solinas e tenta il tutto per tutto anche a costo di lasciare spazio alle ripartenze laziali.

Assalto finale. La speranza si riaccende al 39' quando Lisai si inventa un gran gol sorprendendo il portiere avversario con una sventola dalla lunga distanza. I cinque minuti finali e i cinque di recupero diventano roventi con tutti i rossoblù nella metà campo avversaria e il Flamina in affanno.

Gli ultimi tentativi portano la firma di Demartis e di Lisai ma non cambiano il risultato. La gara finisce con l'espulsione di Cossentino e una piccola costestazione dei tifosi rossoblù presenti allo stadio "Madami".

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