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L’Ilva prepara la gran festa per il ritorno in Eccellenza

di Lorenzo Impagliazzo
L’Ilva prepara la gran festa per il ritorno in Eccellenza

Alla Maddalena tutto pronto per celebrare una promozione attesa da anni Ultimo ostacolo, domenica pomeriggio al Secci, un Alghero affamato di punti

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LA MADDALEMA. A un passo dal sogno! L’Ilvamaddalena sta vivendo con serenità e la giusta tensione la settimana più lunga della stagione, consapevole di avere tra le mani una promozione attesa da anni, che necessita della certificazione ultima per essere vissuta davvero. Domenica lo stadio intitolato al presidentissimo ‘Pietro Secci’ tornerà ad essere la ‘Fossa dei leoni’, quella che ha celebrato le gesta di una società storica in Sardegna, che nel 1989 conobbe i fasti della C2 ospitando squadre del blasone di Casale, Alessandria, Siena, Pavia, Pro Vercelli. L’Alghero, penultimo con punti 27, spera in un miracolo per tenere accesa la speranza di una salvezza impervia, ma difficilmente l’Ilvamaddalena si farà trovare impreparata. Troppo ghiotta l’occasione per congedarsi dal proprio pubblico e da una città, che l’ha sempre seguita con particolare attenzione e compostezza, con il bicchiere del brindisi in mano. Domenica, alle quattro del pomeriggio, quando l’arbitro darà il via all’ultimo match della stagione, saranno in tanti a stropicciarsi gli occhi e di sicuro la curva degli ultras e la tribuna si presenteranno con i vestiti della festa e i colori dell’Ilvamaddalena. Non mancheranno le sorprese, in campo e fuori, di sicuro tutti, indistintamente, dai giocatori, al tecnico, ai dirigenti, al pubblico, reciteranno in pieno la loro parte, decisi a risvegliarsi vincenti. La festa annunciata (chi vuole tocchi ferro) scatterà alle sei meno un quarto, minuto più minuto meno, ma nessuno ora preferisce parlarne. Prima urge archiviare la pratica Alghero assetata di punti e in campo non sono ammesse distrazioni.

«I ragazzi sono euforici, consapevoli dell’importanza del momento, ma preparati ad affrontare con la massima concentrazione un avversario che merita rispetto”- dice Alberto Averini, pronto a vivere la sua prima promozione da tecnico, dopo le due da giocatore–». La prima della classe, dall’alto dei suoi 56 punti (17 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte; 60 gol fatti, dei quali 27 da Siazzu e 16 da Volante, e 32 subiti) punta alla vittoria, ma basterebbe anche solo un punticino per tenere a distanza il Tempio, a quota 53. Unico assente lo squalificato Matteo Spina. «Dovremo scendere in campo con umiltà e determinazione- ammonisce mister Averini-. L’ultimo passo prima del traguardo va fatto restando con i piedi per terra, senza distrazioni». Ci sarà il presidente Alessandro Petrucci, che ha sognato un momento come questo dal primo giorno che ha preso in mano il timone della società e non vede l’ora di sigillare il progetto. La rotta è tracciata, al campo la sentenza, ai giocatori il compito di animare una domenica speciale.

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