La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

«La Dinamo vuole migliorare ancora»

di Andrea Sini
«La Dinamo vuole migliorare ancora»

I sassaresi preparano la trasferta di Pistoia. Varnado: «Siamo cresciuti, abbiamo più fiducia e vogliamo fare di più»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Joe Alexander “il tranquillo” che ascolta musica heavy metal prima delle partite. E che con Rok Stipcevic fa a gara a chi conosce più lingue straniere. Il tutto con un contorno di cibo, hobby, passioni e qualche sorpresa. La testa è sempre rivolta al campo, ma gli impegni extrasportivi portano la Dinamo anche fuori dalla palestra.

La squadra guidata da Federico Pasquini si prepara alla complicata trasferta di domenica, che la opporrà alla Giorgio Tesi Group Pistoia. I toscani di coach Enzino Esposito sono ancora alla ricerca del pass per i playoff, dopo un girone d’andata condotto a lungo in testa al campionato di serie A. I sassaresi, già qualificati, sono invece alla ricerca di una posizione migliore rispetto all’attuale sesto posto e soprattutto, dopo avere vinto quattro delle ultime cinque partite, puntano a crescere ulteriormente per presentarsi compatti all’appuntamento con la post season.

English lessons. Se mercoledì nel carcere di Alghero si è svolto il sesto appuntamento con il progetto One Team 2015-2016, con Lollo D'Ercole, Brent Petway e l’assistant coach Massimo Maffezzoli, ieri una delegazione biancoblù ha fatto visita agli studenti dell’English Centre. Nel giorno del novantesimo compleanno della Regina Elisabetta, Joe Alexander, Rok Stipcevic e Jarvis Varnado si sono sottoposti volentieri alla raffica di domande degli allievi della scuola diretta da Paul Rogerson.

Life in Sardinia. «In tutta onestà – ha ammesso candidamente Joe Alexander – prima di venire qui non avevo idea che la Sardegna esistesse: sono davvero felice di essere venuto su quest’isola, è un posto magnifico con ottimo cibo e persone gentili». Un’impressione confermata dal sorriso con il quale l’ex giocatore dei Milwaukee Bucks compare su un battello lungo il Temo, a Bosa, nel video diffuso in questi giorni dalla società sassarese. «L’Italia è un paese bellissimo – ha detto Rok Stipcevic, rispondendo a una domanda sulle sue esperienze professionali –, il mio lavoro è giocare a basket quindi vado dove lui mi porta. Mi piace il vostro cibo – ha aggiunto –, da quando sono in Italia sono “drogato” di parmigiano reggiano, ma venendo dalla Croazia mi amo il mare e a Sassari ce l’abbiamo a due passi». «Non ho molto tempo per pensare ad altro rispetto al basket – ha spiegato Varnado –. Ora siamo concentratissimi sul finale di stagione, le cose stanno migliorando, abbiamo fiducia e vogliamo fare ancora meglio».

Poliglotti. Il play di Zara, che nella sua carriera ha giocato in mezza Europa, parla perfettamente croato, sloveno, inglese e italiano, oltre a un po’ di turco e di spagnolo. Ma gli applausi più forti li ha presi Alexander, americano nato a Taiwan e cresciuto tra Cina e Usa, che ha raccontato di essere in grado di parlare, oltre all’inglese, anche il cinese e il russo.

Lifestyle. «Mi piace tutta la musica in generale – ha confessato Alexander – ma prima delle partite mi piace caricarmi ascoltando heavy metal». «Cosa mi manca del mio paese? Sicuramente i miei amici e la mia famiglia», ha detto Jarvis Varnado –. Ho preso per la prima volta in mano una palla da basket all’età di sei anni. Sia mio padre che mia madre hanno giocato a basket ed è stato facile appassionarmi a questo sport». E a proposito di passioni: «La mia squadra Nba preferita? I Washington Wizards – ha detto Alexander –, ma i miei giocatori preferiti si sono tutti ritirari, a partire da Michael Jordan». Che è stato il giocatore preferito anche di Stipcevic e Varnado: al quale, è bastata un’unica presenza per innamorarsi della sua ex squadra, i Chicago Bulls.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative