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Mignani: «Non possiamo più sbagliare una gara»

di Giandomenico Mele
Mignani: «Non possiamo più sbagliare una gara»

Il tecnico dell’Olbia carica la squadra per la volata verso i playoff della serie D «Ostiamare salva? Non la sottovalutiamo. Molino? Scelte spesso dolorose»

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OLBIA. Destinazione Ostia. Terz'ultima tappa con obiettivo playoff. L'Olbia si prepara per la trasferta con l'Ostiamare dopo aver fermato la capolista Viterbese. Una partita fondamentale che non si può sbagliare. «Partita da vincere? Meno partite mancano e meno è possibile sbagliare - spiega Michele Mignani, allenatore dell'Olbia - dobbiamo trasformare il lavoro di questi mesi in una vittoria finale». Un segnale forte, dopo che il pubblico domenica scorsa aveva rumoreggiato per l'atteggiamento ritenuto rinunciatario negli ultimi dieci minuti della partita con la Viterbese. «Posso dire di essere un po' dispiaciuto per il fatto che il pubblico non abbia apprezzato quella che io ritengo una grande prestazione - sottolinea Mignani - ma i tifosi hanno diritto di esprimere sempre la propria opinione e io penso solo a regalare loro grandi soddisfazioni. Se lo meritano». Anche perché la partita con la Viterbese ha lasciato buone sensazioni. «Sono convinto del fatto che abbiamo disputato una grande partita - analizza il tecnico genovese - forse la migliore da quando sono a Olbia, ma ora occhio all'Ostiamare perché non vorrei che un risultato non pieno contro di loro venisse considerato come una disfatta». L'Ostiamare, giá salva, rappresenta la classica trappola da evitare.

Ai bianchi dell'Olbia mancherà il centrale difensivo Mirko Miceli, per squalifica. Al suo posto ballottaggio tra Cacciotti e De Angeli. Parola d'ordine: giocare come se fosse una finale. Da evitare cali di tensione e distrazioni varie. «Non prendo neppure in considerazione l'ipotesi di sottovalutare gli avversari - spiega Mignani - dobbiamo giocare come fosse una finale, qui è importante raggiungere i playoff ma diventa decisivo anche il piazzamento. Sono sereno perché i miei giocatori, tutti quelli della rosa, mi danno risposte importanti. Il rammarico è che ne possa schierare solo undici, quindi devo lasciar fuori molti ragazzi che meriterebbero di giocare dall'inizio». Un nome su tutti: Daniele Molino. Dopo l'infortunio di Coloritti, è stato il capitano a doversi accomodare in panchina per far spazio all'under Aloia. «Molino gioca da tanti anni a Olbia, normale che soffra più di altri a non giocare - dice il mister ex Siena - ma si allena bene e il suo comportamento è sempre irreprensibile». Chiusura per l'Ostiamare. Avversario tosto, in un campo stretto e temibile. È una squadra molto fisica, con difesa e centrocampo solidi - conclude Mignani - gioca con un 4-3-3 che ha due esterni offensivi veloci e un centravanti potente».

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