«Il loro gol è stata una mazzata Ora concentriamoci sul Livorno»
CAGLIARI. «Il loro gol mentalmente ci ha tagliato le gambe». Fabio Pisacane, è uscito dal campo stremato. Il difensore firma comunque una prova positiva, con carattere e ripartenze. Proprio come gli...
CAGLIARI. «Il loro gol mentalmente ci ha tagliato le gambe». Fabio Pisacane, è uscito dal campo stremato. Il difensore firma comunque una prova positiva, con carattere e ripartenze. Proprio come gli aveva chiesto Massimo Rastelli. Ma non è bastato. La 23treesima vittoria - record di Zola&Co nel 2003/04 promossi in A con 83 punti - non è arrivata. «Siamo partiti col piglio giusto, ma la rete del pari è stata terribile. Adesso, dobbiamo tirare fuori il carattere, vestiamo una maglia importante ed è necessario essere più grintosi».
A quattro match dalla fine, la fatica si fa sentire. I tifosi pure. Il difensore rilancia: «Le critiche? Fanno parte del gioco, sappiamo che il calcio vive di esaltazioni quando vinci e di fischi quando non lo fai. Indossare una maglia gloriosa come quella del Cagliari significa avere l'obbligo morale di dimostrarsene degni. Ma è meglio non scordare che siamo sempre secondi a +8 dalla terza: il nostro obiettivo è salire. E lo centreremo».
Il gruppo vede il bicchiere mezzo pieno: «Speriamo di riprendere a vincere già dalla gara col Livorno per tenere lontane le inseguitrici. Vogliamo dare felicità ai nostri tifosi». Inevitabile il quesito su un evidente calo fisico a poche bracciate dal podio. «Può succedere, specie dopo tre gare giocate in una settimana - aggiunge il difensore -. Però, penso che sia l'aspetto psicologico a fare la differenza: quando devi vincere a tutti i costi aumenta la pressione e anche le gambe si fanno pesanti».
Pisacane, ex Avellino che con Rastelli in panchina ha sfiorato i playoff la promozione in A, scomoda il Crotone: «Sta facendo un campionato straordinario e ha goduto di una pressione minore. Negli ultimi due mesi abbiamo mostrato qualche fragilità e non ce lo nascondiamo. Ma se abbiamo 73 punti significa che abbiamo sempre tenuto un certo vantaggio sulle inseguitrici: fa un po' dispiacere sentire che siamo lì per i demeriti delle altre. Anche il Pescara ha avuto di recente una frenata, anche se adesso ha ripreso adandare a gonfie vele».
Anche in questo caso, l'sms è condiviso dal gruppo. L'intesa tra staff e "spogliatoio" è solida e senza sbavature. «Abbiamo le ultime quattro partite, vogliamo puntare al primo posto perché è quello che merita la piazza, il pubblico e la società. Ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza e tirare fuori tutto: siamo sempre stati avanti con un margine cospicuo, qualcosa vorrà pur dire».
Un capitolo aperto. Da chiudere al meglio: con la determinazione vista fin dalla scorsa estate: «Ho costruito la mia carriera su grinta e cattiveria agonistica. Dal primo giorno sputo sangue, anche quando non faccio prestazioni particolarmente buone sono a posto con la coscienza, perchè dal campo esco sempre con la maglia sudata».
Mario Frongia
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