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ROSSOBLUES: il tifo pulito dei piccoli supporter della fondazione Giulini

Calma e gesso. I giardinieri del comune preparano l'aiuola formato scudetto. In piazza Yenne, ai piedi di Carlo Felice e di fronte allo store del Cagliari. spot per festeggiare la promozione in A....

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Calma e gesso. I giardinieri del comune preparano l'aiuola formato scudetto. In piazza Yenne, ai piedi di Carlo Felice e di fronte allo store del Cagliari. spot per festeggiare la promozione in A. Qualche tifoso frena: "Meglio aspettare la matematica". Sì, meglio.

Il capitano freme. Daniele Dessena, lunghi applausi dal pubblico del Sant'Elia. La mezzala lascia lo stadio con il figlio in braccio. Un tifoso è troppo severo nel dare giudizi, esagera nelle critiche. Il battibecco è sanguigno. Ci sta.

Tifo pulito. Centoventi ragazzini nel settore Cuore rossoblù. Uniti da un concetto: violenza e non rispetto delle regole non c'entrano con lo sport. Li allena la Fondazione Giulini e altre persone per bene. Ieri, erano ospiti del club. Sono portatori di un messaggio decisivo: le nuove generazioni devono avere anticorpi validi per evitare di fare gli stessi errori dei tifosi di oggi che spesso si rendono protagonisti di episodi vergognosi. Quasi un vaccino di civiltà.

Livorno, ci siamo. Cinque euro in curva, 10 nei Distinti e 15 in Tribuna. Il Cagliari chiama la tifoseria per il match con i toscani . Ma Se si vince, e Trapani, Bari e Pescara pareggiano, è promozione in A. Da qui la decisione del club di Tommaso Giulini. Il rapporto con la tifoseria prosegue al meglio: anche ieri quattordicimila i paganti. Mica male! (m.fr.)

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