Roma-Napoli, oggi sfida ad alta tensione
Sarri ritrova Higuain e punta al colpaccio. Spalletti ci crede e smorza le polemiche: «Totti? Chiedete a Pallotta, lui lo sa»
NAPOLI. La tensione sale, la concentrazione aumenta in maniera inversamente proporzionale alle ore che mancano al grande scontro. Il Napoli è partito per Roma in treno dopo l'ultimo allenamento effettuato a Castel Volturno. Sarri ha fatto ripassare la lezione ai ragazzi cercando di non lasciare scoperto neppure un solo argomento. Oggi pomeriggio all'Olimpico contro la Roma serviranno tutte le nozioni apprese in un'intera stagione di allenamenti e di partite. Quella contro i giallorossi non è una partita come le altre. Ballano almeno 40 milioni di euro che possono prendere la direzione del golfo o della capitale, a seconda di come andrà a finire la gara di domani.
La partita sarà decisiva soltanto in caso di vittoria degli azzurri. Un pareggio lascerebbe inalterato il vantaggio della squadra di Sarri su quella di Spalletti, che è di cinque punti, un margine che se rimanesse tale darebbe un'ampia garanzia.
In caso di vittoria della Roma, però, con il fiato dei giallorossi sul collo, gli azzurri si vedrebbero costretti a vincere le ultime tre partite (Atalanta e Frosinone in casa e Torino fuori) in uno sprint finale pazzesco e dagli esiti impensabili. Sarri ha preparato la partita fin nei minimi dettagli. Rientrerà Higuain, ansioso di riscattarsi dopo le tre giornate di sosta per la squalifica seguita ai fatti di Udine e questa per il tecnico toscano è già una garanzia. L'argentino cercherà di recuperare il tempo perduto, sia per riprendere la corsa al pallone d'oro (Suarez del Barcellona ha ora quattro gol di vantaggio), sia per puntare al record assoluto di marcature detenuto al momento da Gunnar Nordahl con 35 gol fatti. Riguardo al dualismo Insigne-Mertens, nelle ultime ore nella testa dell'allenatore starebbe prendendo vigore la tesi di affidarsi ai titolarissimi e, dunque, il ragazzo di Frattamaggiore dovrebbe scendere in campo dall'inizio, con il belga, che attraversa un periodo di gran forma, pronto eventualmente a subentrare al momento opportuno.
Conferme non ce ne sono, ovviamente, e neppure ce ne potrebbero essere visto che il Napoli ed anche Sarri continuano il silenzio stampa che, a quanto pare, non verrebbe interrotto neppure in caso di successo sui giallorossi, con la conquista quasi matematica del secondo posto in classifica e con esso della qualificazione diretta ai gironi di Champions League.
Anche la Roma si è preparata meticolosamente per la sfida. Per battere il Napoli e centrare il sogno Champions passando per la porta principale Luciano Spalletti ha bisogno di tutti, compresi Totti e Dzeko, i due “tormentoni”, per motivi diversi, del momento. Alla vigilia di Roma-Napoli, spartiacque per l'Europa che conta, il tecnico giallorosso dopo le inquietudini e il nervosismo dei giorni è più sereno del solito e non si scuote nemmeno quando l'argomento è il solito: Francesco Totti, per il quale oggi potrebbe essere la penultima all'Olimpico. «Chiedetelo a Pallotta. Lui conosce meglio la situazione. Siamo tutti in discussione fino alla fine di questo campionato. Si va avanti e dritti per questa strada», risponde prima di chiarire che tra lui e il capitano «non c'è nessuna rivalità. Io sono qui per portare dei risultati». Magari, riconosce, «posso essere stato un po’ rigido, brusco, duro ma questo è il mio ruolo. Questi ragazzi qui hanno fatto dei risultati straordinari e spesso non lo abbiamo sottolineato». Infine: «Io ho bisogno di tutti dentro la squadra e quando dico di tutti parlo anche di Totti perché nella penultima e ultima partita ci ha dato una mano. Però poi devo far crescere l'autostima negli altri, farli sentire importanti uguale ai fini del risultato».
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