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«Per Solo Pellico e Ariete un duro sprint salvezza»

«Per Solo Pellico e Ariete un duro sprint salvezza»

SASSARI. Tre squadre in corsa, racchiuse in una manciata di punti, ma alla fine festeggerà solo una. Sarà battaglia fino all’ultimo set per la salvezza fra Civitavecchia, Ariete Vestis Oristano e...

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SASSARI. Tre squadre in corsa, racchiuse in una manciata di punti, ma alla fine festeggerà solo una. Sarà battaglia fino all’ultimo set per la salvezza fra Civitavecchia, Ariete Vestis Oristano e Solo Pellico 3P Sassari nel campionato nazionale di B2 maschile di pallavolo. A due giornate dalla fine infatti la formazione laziale occupa l’ultima piazza valida per la permanenza nella categoria a quota 30, seguita dagli oristanesi ed un punto e dai sassaresi a due. A questo punto quindi ogni passo in avanti e indietro, un punto strappato e non raccolto può fare la differenza. Per chi lo deciderà il campo.

«Per noi la situazione è difficile – è l’analisi di Manuel Sivori, che affianca in panchina Angel Beltran – perché non riusciamo a recuperare gli infortuni e siamo meno competitivi, non abbiamo alternative nei momenti di difficoltà. Anche Ruotolo, che pareva potesse rientrare, ha ancora mal di schiena ed al 99 per cento non ci sarà. A questo punto vedo avvantaggiata Sassari che sabato ha lo scontro diretto in casa con il Civitavecchia, mentre noi per farcela dovremmo centrare due vittorie. Ma prima di fare conti dobbiamo fare tre punti sabato a Roma contro la Fenice, altrimenti sarà tutto inutile, anche l’ultima gara in casa contro il Club Italia. Peccato, le due sarde vengono da situazioni molto diverse. Noi qualche settimana fa sembravamo tranquilli e siamo stati risucchiati giù, mentre Sassari sta facendo un mezzo miracolo».

A questo punto la differenza la possono fare tre fattori – commenta l’allenatore sassarese Alberto Peltz – al primo posto l’aspetto fisico, e da questo punto di vista mi sembra che Oristano sia la squadra che sta pagando di più, viste le sue assenze. Poi ci sono le motivazioni, e qui siamo tutti e tre sulla stessa barca. Infine può pesare l’esperienza, e sotto questo aspetto magari siamo noi i meno attrezzati. Però il fatto di giocare lo scontro diretto con Civitavecchia in casa per noi è sicuramente vantaggio, nel girone di ritorno ne abbiamo vinto 5 su 7, e nelle ultime occasioni il supporto del pubblico, il giocare in una palestra piena ci ha aiutato tanto. In effetti stiamo stati proprio noi a sparigliare i giochi, pochi turni fa sembravamo spacciati, ma ora vogliamo provarci fino in fondo. Quindi prima di tutto battere Civitavecchia, e poi a Roma contro il Tor Sapienza, a quel punto o la va o la spacca».

Fabio Fresu

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