Andrea Luci (ex Torres), sulla strada dei rossoblù
CAGLIARI. La prima volta che Andrea Luci è arrivato in Sardegna aveva vent’anni. Veniva dalle giovanili della Juventus e Luciano Moggi, dg della Signora, aveva deciso che doveva maturare a Sassari,...
CAGLIARI. La prima volta che Andrea Luci è arrivato in Sardegna aveva vent’anni. Veniva dalle giovanili della Juventus e Luciano Moggi, dg della Signora, aveva deciso che doveva maturare a Sassari, con la maglia della Torres, allora allenata da Antonello Cuccureddu. Il primo giorno di lavoro, talmente era timido, bussò alla porta dello spogliatoio prima di entrare. Particolare che non è sfuggito all’ex difensore bianconero. Lo ha preso in disparte e in maniera molto diretta gli ha fatto capire che se voleva fare strada nel mondo del pallone, doveva lasciare la timidezza a casa e tirare fuori gli attributi. Parole che il centrocampista, ora capitano del Livorno (maglia che indossa dal 2010), non ha mai dimenticato e messo in pratica. Forse la sua carriera avrebbe potuto essere ancora più brillante se non avesse avuto infortuni che in qualche modo lo hanno frenato.
200. Oggi Luci farà cifra tonda. Sono duecento le partite con gli amaranto. Di cui 22 in serie A, 166 in B, 7 in coppa Italia e 4 in altri tornei post season. Ha esordio il 15 agosto del 2010, sfida del primo turno di coppa Italia, vinta per 1-0. Luci è un beniamino dei tifosi. Un giocatore molto amato dai suppoter livornesi. Non è un caso se quando ha avuto un grave problema familiare, i sostenitori della squadra toscana si sono fatti in quattro per aiutarlo.
La formazione. E’ probabile che mister Gelain cambi modulo passando al 3-5-2, con i due esterni di centrocampo che dovranno garantire spinta e copertura in fase di non possesso. Comi farà coppia con Vantaggiato in avanti, mentre in difesa Aramu e Lambrughi si contendono una maglia.
R.M.
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