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Dal miracolo Riva a Zola: la storia delle promozioni

di Enrico Gaviano
Dal miracolo Riva a Zola: la storia delle promozioni

Questa è la sesta scalata in serie A per i rossoblù, Tutto iniziò nel 1963 con l’arrivo del bomber

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CAGLIARI. La storia moderna del Cagliari è racchiusa, insieme a 35 stagioni in serie A e allo scudetto del 1970, in sei promozioni dalla serie B, dal 1964 a oggi. Con un denominatore comune: mai il Cagliari è riuscito in passato ad arrivare primo nella serie cadetta. Rispetto alle precedenti promozioni, questa è stata scandita da una media di gol segnati superiore e dal fatto che per la prima volta il Cagliari sale in A in un torneo dove sono a disposizione solo due promozioni dirette mentre nei precedenti casi le promozioni erano almeno tre, sino alle 5 del torneo 2003-2004.

1963-64. La prima promozione in serie A arriva quasi improvvisa, inattesa. Il Cagliari era arrivato vicinissimo al paradiso del calcio nel 1954, quando dovette rinunciare alla promozione dopo aver perso lo spareggio con la Pro Patria a Roma. Dieci anni dopo il sogno si realizza. Come nelle belle favole, il tutto è favorito da una serie di fortunate coincidenze. A cominciare dall’allenatore: Arturo Silvestri, soprannominato Sandokan ai tempi in cui giocava terzino nel Milan, che si propone al presidente Enrico Rocca con una lettera nel 1961. Il numero uno rossoblù accetta e gli affida la panchina della squadra in serie C. La promozione arriva subito. All’inizio della stagione successiva arriva anche Gigi Riva, un colpo da maestro assestato dal volpone Andrea Arrica. Il Cagliari vola con il futuro bomber della nazionale e giocatori del calibro del portiere Martino Colombo, del terzino Mario Martiradonna, e del centrocampista Ricciotti Greatti, e la promozione arriva a due giornate dalla fine con il pareggio in casa dell’Udinese. Il Cagliari chiude secondo alle spalle del Varese.

1978-79. Dopo la prima inopinata retrocessione nel 1976, il Cagliari impiega tre stagioni per risalire (con un altro doloroso spareggio perso nel 1977). La squadra è guidata da Mario Tiddia, protagonista da giocatore della prima promozione. In campo ci sono, con la chioccia Mario Brugnera, ultimo superstite dello scudetto, giocatori come Roberto Corti, Silvio Longobucco, Roberto Quagliozzi, Gigi Piras. Campionato durissimo ma risolto a due giornate dalla fine con la festosa vittoria per 3-0 al Sant’Elia sulla Sampdoria. Il Cagliari finisce secondo dietro l’Udinese.

1989-90. La seconda perla consecutiva di Claudio Ranieri, che già l’anno prima aveva portato la squadra dalla C alla B. Con lui ci sono Mario Ielpo, Massimiliano Cappioli, Gianluca Festa, Bibi Provitali. Una squadra equilibrata che vola sulle ali dell’entusiasmo della stagione precedente. Tanto da chiudere la pratica promozione addirittura con tre giornate d’anticipo. La certezza matematica arriva con il 2-2 messo in tasca all’Arena Garibaldi di Pisa. Il Cagliari chiude il torneo al terzo posto, alle spalle di Torino e Pisa.

1997-98. Come in questa stagione, la promozione arriva dopo un solo anno di purgatorio nella serie cadetta. Il profeta in panchina è Giampiero Ventura. In campo i solisti sono eccezionali, a cominciare dal bomber Roberto Muzzi e dall’artista del centrocampo Fabian O’ Neill, insieme a un centrocampo operaio con Marco Sanna, Gianni Cavezzi e Tiziano De Patre. La promozione soffertissima arriva all’ultima giornata, al Sant’Elia, con un pareggio per 2-2 con il Chievo. Il Cagliari chiude terzo, alle spalle di Salernitana e Venezia.

2003-2004. Dopo tre stagioni buie, Massimo Cellino trova l’asso oltre la... Manica: Gianfranco Zola lascia l’Inghilterra per giocare nel Cagliari. E il tamburino sardo trascina la squadra alla promozione in serie A. In panchina si avvicendano Giampiero Ventura e d Edy Reja. Ma la squadra supera le perturbazioni del cambio tecnico, anche perché con Zola ci sono giocatori come David Suazo, Daniele Conti e Mauro Esposito. La promozione arriva a tre turni dalla fine, con il successo per 3-1 al Sant’Elia sulla Salernitana. Il Cagliari chiude a pari punti con il Palermo in vetta, ma secondo per la differenza reti.

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