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Il coro rossoblù: «Una grande vittoria meritiamo la serie A»

Il coro rossoblù: «Una grande vittoria meritiamo la serie A»

La gioia dei giocatori in campo e nello spogliatoio E Giannetti dedica la promozione al piccolo Luca

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CAGLIARI. La festa è travolgente: Giulini lascia la tribuna dopo essersi stretto al capo del marketing, Mario Passetti. La serie A è in cassaforte. «I ragazzi se la sono meritata, siamo stati bravissimi» urla Marco Storari, tra i migliori in campo con almeno tre interventi da urlo e dalla prima ininterrottamente in campo: 40 presenze da record. Il presidente lo placca: «Sei stato bravissimo, ma cosa hai tolto!». Il riferimento è alla sforbiciata di De Luca: magia del portierone toscano. «Siamo stati perfetti fin dal 1'. L'avevamo preparata così, siamo partiti bene, con il passo giusto. Una vittoria che ci ripaga anche per alcuni recenti episodi sfortunati. Per me, dopo le altre due, questa è la promozione più bella, è stata un'annata bellissima. Non è mai facile dopo una retrocessione. Venivamo da un periodo di ansia e pressione che hanno condizionato i risultati. Adesso vogliamo provare a prenderci il primo posto» attacca Davide Di Gennaro.

In panca volano i gavettoni. «Siamo riusciti a fare tutto quel che abbiamo provato in settimana. Il gol? Bellissimo segnare al San Nicola ma quel che conta è la vittoria della squadra e nient'altro. Abbiamo avuto la conferma che serve la mentalità giusta per centrare qualsiasi risultato. Sono felicissimo» gongola Joao Pedro. Con Farias, un duo impressionante. «Serie A, serie A, ce ne andiamo in serie A» cantano in coro. Capobastone, Daniele Dessena. «Una festa meravigliosa, una vittoria che non scorderò mai. Abbiamo costruito un campionato meraviglioso». Festa ed emozioni. «Non vedevamo l'ora di giocare questa partita. Volevamo chiudere i conti e ci siamo riusciti» aggiunge Ceppitelli. «Stiamo vivendo un momento di massima gioia che ci meritiamo. L'anno scorso con molti compagni e tanti tifosi abbiamo pianto per la retrocessione. Adesso, sono felice per il presidente che ci teneva a fare bene. Poi – dice commosso Daniele Dessena – dedico la vittoria ai miei genitori. E penso ai miei ex compagni Conti, Cossu e Pisano».

Il capitano tira il fiato. «Vincere i campionati non è mai facile. La mia pù grande vittoria è stata salvarmi con il Cagliari. Quest'anno volevamo vincere e ci siamo riusciti. Prima della partita ho detto ai ragazzi: siate orgogliosi di quel che avete fatto». Infine, nel marasma stile carnevale di Rio degli spogliatoi, arriva Giannetti: «Dedico la vittoria e la promozione a una persona che ci è mancata in campo e nello spogliatoio: il nostro capitano Daniele. Un'assenza fondamentale, come quella di Federico Melchiorri, che ci ha rimesso un ginocchio. La promozione ce le meritiamo tutti: anche il piccolo Luca, un bambino che ha amato questi colori ed è venuto a mancare giocando a pallone».

Mario Frongia

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