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Una cavalcata d’oro: mai sotto il 2° posto

di Enrico Gaviano
Una cavalcata d’oro: mai sotto il 2° posto

Strappo decisivo dalla 17ª giornata: nove vittorie in 11 gare

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CAGLIARI. Una stagione strepitosa quella del Cagliari. Nell’arco di tutto il campionato infatti la squadra di Massimo Rastelli non è mai andato sotto il secondo posto, cioè è sempre stata “promossa”. Per 16 giornate il Cagliari è stato anche al comando della graduatoria. Questo nonostante alcune grosse difficoltà come gli infortuni capitati a Daniele Dessena, capitano dentro e fuori dal campo, Marco Capuano, Federico Melchiorri e Marco Sau. A conferma di una squadra costruita con oculatezza dal presidente Giulini e dal direttore sportivo Capozucca, con diverse alternative, capace di sopportare i terribili scossoni di un campionato equilibrato e durissimo come è quello della serie B.

La cavalcata. Il campionato del Cagliari è iniziato subito con il botto: una vittoria per 4-0 al Sant’Elia proprio contro il Crotone. Farias, Deiola, Sau e Giannetti i marcatori. Alla seconda giornata, a Terni, sembra arrivare un nuovo successo: segna Sau nel primo tempo ma il Cagliari si fa raggiungere a tempo scaduto da Valjent. Ma i rossoblù non fanno una piega e ripartono a testa bassa infilando tre successi consecutivi (in casa contro Avellino e Latina e in trasferta su l campo dell’Entella Chiavari). Inaugurano così una striscia vincente al Sant’Elia su cui costruiranno le fortune di tutta la stagione: 8 successi di fila prima del pari con il Como a dicembre. Nel frattempo arrivano i primi due scivoloni esterni, a Pescara e Novara, inframezzati dall’importante 3-1 casalingo contro il Cesena firmato da Farias, Sau e Melchiorri. Dopo Novara una bella striscia positiva con 5 vittorie (superati in casa Trapani, Vicenza, Modena e Ascoli e in trasferta lo Spezia ) e un pari a Perugia. Una serie che fa innalzare il Cagliari al comando con 4 punti di vantaggio sul Crotone.

L’infortunio a Dessena. Il 28 novembre la triste trasferta di Brescia. Un duro intervento di Coly costa carissimo a Daniele Dessena: frattura scomposta di tibia e perone. Per il capitano e trascinatore rossoblù la stagione è finita. Il Cagliari, che chiude sullo 0-0 il primo tempo, crolla nella ripresa e finisce con una sconfitta pesantissima: 4-0. La botta evidentemente si fa sentire e nel turno successivo per la prima volta i rossoblù non vincono al Sant’Elia dopo 8 successi di fila. Il Como allenato dall’ex Gianluca Festa blocca il Cagliari sull’1-1: solo un gol di Joao Pedro, specialista nelle reti in zona Cesarini, salva la squadra dalla sconfitta.

Lo strappo decisivo. Dal 9 dicembre (17a giornata) il Cagliari riparte di slancio e infila una serie strepitosa (9 vittorie, un pari e una sconfitta): lo strappo che è sicuramente risultato decisivo nella stagione. Prima 4 vittorie e un pareggio nelle successive 5 gare con le affemazioni contro Bari e Pro Vercelli in casa, Lanciano e Salernitana in trasferta e il pari di Livorno. E, dopo lo scivolone di Crotone (3-1 per i calabresi il 18 gennaio) altre 5 vittorie consecutive: Ternana, Entella e Pescara liquidate in casa e Avellino e Latina in trasferta. Il Cagliari vola e con il 2-1 sul Pescara diretto concorrente, sale in testa alla classifica staccando di ben 5 punti il Crotone. È il massimo vantaggio sull’altra dominatrice del torneo cadetto.

La crisi. Un vantaggio che presto il Cagliari si mangerà. Arrivano infatti due sconfitte consecutive: a Cesena e in casa (la prima) contro Novara. A Trapani si rischia il terzo ko, ma JP10 (ancora lui!) firma il 2-2 definitivo al 2’ di recupero. Nuove sconfitte in casa con Perugia e Spezia, inframezzate però dalle vittorie in trasferta di Vicenza e di Modena. Quest’ultima romanzesca, perché al 47’ della ripresa il Cagliari sta perdendo ma nei 3’ successivi segnano Farias e Sau , facendo intascare alla squadra tre punti d’oro. Il 16 aprile al Sant’Elia il 6-0 schiacciante sul Brescia, con tripletta di Joao Pedro e, a seguire, i tre pareggi di fila contro il Como, sulle rive del lago, e in casa contro Virtus Lanciano e Livorno. Due match ball sprecati dalla squadra che però a Bari non ha fallito l’appuntamento, guadagnando con tre turni d’anticipo la promozione, in serie A, la sesta nella storia del Cagliari.

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