«Pessimo avvio, abbiamo lasciato che decollassero»
David Logan: «Non sono preoccupato, ora reagiamo» Stipcevic: «Per vincere servono volontà e carattere»
INVIATO A REGGIO EMILIA. «Non sono preoccupato. Anche l’anno scorso siamo partiti male e poi l’abbiamo raddrizzata. Dobbiamo soltanto impegnarci di più e volerlo di più». David Logan scuote la testa, un po’ perché non vuole sentire parlare di serie compromessa, un po’ perché non ha gradito molto il pressing della difesa reggiana. «Più che altro non ho capito molto bene il metro – dice la stella americana con passaporto polacco –. Sì, forse mi sono innervosito ma non voglio certamente cercare scuse. Siamo partiti male, avremmo dovuto aggredire il match da subito e invece abbiamo lasciato che lo facessero loro. La serie però resta aperta, ci sono altre partite davanti e dobbiamo soltanto cercare di essere più presenti».
La seconda prestazione personale negativa può far perdere un po’ di fiducia a un giocatore esperto come lui? «Certamente no – risponde deciso Logan – ma questo riguarda anche i miei compagni. Ora si chiude tutto e si riparte da zero a zero».
«Le partite non si possono vincere sette volte, soprattutto fuori casa – dice Rok Stipcevic, il migliore insieme a Devecchi –. Noi siamo riusciti in qualche modo a riaprire il match dopo quella brutta partenza, ci siamo riavvicinati diverse volte ma nel nostro momento migliore, nel terzo quarto, abbiamo fallito l’occasione di prendere in mano la partita. È andata così, non è il caso di recriminare, dato che si torna subito in campo, però un po’ di amaro in bocca resta».
Però perché quella pessima partenza? «È una questione di testa, dovevamo essere subito carichi e presenti – spiega il play croato –. Invece loro sono partiti bene e noi li abbiamo spinti ancora di più. Questa serie si gioca molto sulla testa, molto più che sulla tattica e sul talento. Chi avrà più voglia di vincere passerà il turno. Per questo dobbiamo essere subito pronti a giocarci al meglio le nostre carte in gara2».
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