Il Bosa affonda il Sorso, l’Eccellenza si avvicina
Grande impresa dei rossoblù nella finale di ritorno degli spareggi promozione Pubblico locale in delirio, ma per festeggiare bisogna aspettare i ripescaggi
BOSA. L'impresa straordinaria del Bosa è di quelle che vanno custodite nella memoria di ogni sportivo, di quelli che a Bosa vivono quotidianamente di pane e calcio, di chi ci ha creduto sin da subito e di chi non avrebbe invece scommesso un soldo su una stagione iniziata in sordina e che si evoluta come nemmeno il più ottimista avrebbe immaginato. La conclusione è sotto gli occhi di tutti, Coppa Italia in bacheca, la quasi (ma molto concreta) certezza di disputare l'Eccellenza il prossimo anno e la possibilità di centrare un clamoroso "triplete" mercoledì prossimo quando al "Campo Italia" arriverà il Ghilarza a contendere ai bosani la supercoppa regionale. Il doppio confronto con il Sorso ha evocato sfide epiche che in un lontano passato hanno infiammato le due tifoserie, ieri la tana del Bosa era una bolgia infuocata, tifosi ospiti giunti in massa (circa 400) ai quali il popolo rossoblù ha risposto con ben più di mille spettatori. La gara si è evoluta come nelle attese: lo 0-0 della Piramide concedeva agli ospiti due risultati su tre, per il Bosa la vittoria era l'unico risultato possibile per centrare l'obiettivo ed evitare così l'insidiosa l'appendice dei supplementari.
Nella fase di riscaldamento Leoncini perde capitan Marco Cacace, brutto infortunio, auguri di pronta guarigione. La brutta tegola mina il morale dei biancocelesti. Inizio guardingo, la retroguardia del Bosa mostra il fianco dopo 6 minuti di gioco: Bonetto pesca Mereu smarcato a destra, la punta salta Ledda in velocità entra in area e calcia su Morittu bravo a rimanere fino all'ultimo in piedi, la respinta del portiere bosano frutta solo un corner. Il pericolo corso scuote il Bosa che capisce di non potersi distrarre un attimo. Ma col naso per aria ci finiscono i difensori sorsesi che al 12’ pasticciano in area su una palla innocua. Roby non si fa sfuggire l'occasione e passa all'indietro per Salvatore: piattone dai 16 metri e palla nel sacco. AL 36’, dopo una serie di azioni sfumate, ci prova Pinna F. da 30 metri e il tiro va fuori di poco. Nella ripresa F. Pinna si fa cacciare per doppia affrettata ammonizione. Iniziano i guai? Manco per idea. Il Bosa raddoppia gli sforzi, l'uomo in meno non pesa, Nino finta il cross e spara in porta, ma Frau è decisivo. Roby a sinistra è devastante e Manca lo stende in area per un calcio di rigore ineccepibile. Salvatore Carboni trasforma, il boato del pubblico fa tremare, il Sorso è annichilito. Finisce così. Gara agonisticamente accesa ma corretta giocata davanti a due tifoserie da categoria superiore.
Giovanni Maria Pinna
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