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Scudetto numero 23 l’hockey su prato è soltanto Amsicora

di Stefano Serra
Scudetto numero 23 l’hockey su prato è soltanto Amsicora

Dopo il fresco titolo tricolore femminile (sesto nella storia) anche la squadra maschile cagliaritana sul tetto d’Italia

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CAGLIARI. Straordinario bis dell’Amsicora Cagliari, che dopo aver centrato lo scudetto la scorsa stagione sia con gli uomini che con le donne nei campionati di A1 maschile e femminile di hockey su prato, è stata capace di ripetere l’exploit anche in questa annata: 23esimo titolo per gli uomini, sesto per le donne. Un risultato eccezionale, arrivato con una giornata di anticipo rispetto alla chiusura del torneo, che non trova riscontri in campo nazionale negli altri sport di squadra.

L’Amsicora, dopo la caduta in serie A2 nel 2010, ha saputo rimboccarsi le maniche ed è rientrata subito nel massimo palcoscenico nazionale e negli ultimi tre anni ha toccato le vette più alte di questa disciplina. Davanti a una nutrita e chiassosa cornice di pubblico gli amsicorini si sono imposti sui rivali dretti del Bra col punteggio di 3-2 giocando una partita tatticamente perfetta, neutralizzando soprattutto il temibile attacco piemontese (107 reti all’attivo) e impedendo alla sua stella il polacco Nowakovski di usare l’arma letale, ovvero il corner corto, con cui ha colpito ben 29 volte in nove giornate.

Bravi gli amsicorini anche a tenere duro e a non mostrare segni di nervosismo dinanzi agli interventi piuttosto duri degli avversari che hanno spesso usato le maniere forti. Al 24’ alla prima occasione è arrivato il vantaggio dell’Amsicora: splendida botta al volo di Luca Angius su cui nulla ha potuto il portiere avversario Ladini, per l’esperto giocatore dei verdi si è trattato della quattordicesima marcatura stagionale. La replica dei piemontesi però non si è fatta attendere e due minuti dopo al 26’ l’ex Suelli Ignacio Manes ha riequilibrato le sorti, con una bella conclusione di rovescio infilatasi all’incrocio dei pali. Col passare dei minuti la contesa ha iniziato a salire di tono e non sempre i direttori di gara hanno saputo prendere le decisioni giuste, col rischio di aumentare ulteriormente il tasso nervoso della contesa.

Nel secondo tempo doccia gelata per i cagliaritani che al 4’ sono andati sotto: sugli sviluppi di una punizione fuori area il neo zelandese Bhana ha deviato di quel tanto sufficiente ad infilare la porta di Manca. L’Amsicora però ha reagito da grande squadra e al 7’ un fallo in area ai danni del bielorusso Hancharou è stato punito con la concessione del tiro di rigore, trasformato da Giaime Carta con grande freddezza. Al 19’ la rete decisiva: Lorenzo Asuni ha recuperato una bella palla sulla destra, è entrato in area, ha scartato anche il portiere, quindi ha smistato all’indietro per Bruno Mura che non ha avuto difficoltà a infilare in rete. Il Bra si è buttato in avanti alla ricerca della rete che avrebbe potuto dargli nuove speranze, ma ha trovato davanti a sé un vero e proprio muro, e a parte un corto di Nowakovski al 34’ finito fuori il portiere Manca non ha corso grossi pericoli.

Il fischio di chiusura degli arbitri arrivato dopo un lungo recupero ha decretato il trionfo dei verdi, nel tripudio generale.

La classifica: Amsicora 52, Bra 48, Bonomi 46, Ferrini 38,Eur 36, Suelli 32. Roma 29, Fincantieri 23, Cus Padova 23, Bologna 22, Cus Cagliari 7, SanVito Romano 6.

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