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Arzachena, un’annata d’oro con un pizzico di rammarico

Arzachena, un’annata d’oro con un pizzico di rammarico

ARZACHENA. Nonostante la sconfitta in casa della squadra più forte (Viterbese) che ha precluso ogni possibilità di playoff, l’Arzachena ha chiuso la stagione 2015-2016 dimostrando tutto il suo...

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ARZACHENA. Nonostante la sconfitta in casa della squadra più forte (Viterbese) che ha precluso ogni possibilità di playoff, l’Arzachena ha chiuso la stagione 2015-2016 dimostrando tutto il suo valore. Squadra sorpresa, partita con l’obiettivo di fare bene, ma che a lungo nel girone di andata (concluso in testa con il Rieti) ha comandato il girone. Nel ritorno c’è stata una flessione che ha portato capitan Bonacquisti e compagni a chiudere appena fuori dai playoff. C’è la consapevolezza di avere fatto un lavoro straordinario, ma anche tanto rammarico, soprattutto quando si guardano i numeri. L’Arzachena ha chiuso al sesto posto con 59 punti, migliorando il precedente record di punti conquistati dagli smeraldini (56). Lo scorso anno l’Olbia ha chiuso al terzo posto con 55 punti, davanti al Budoni quarto con 54 e l’Ostiamare quinta con 53 punti, mentre il San Cesareo sesto e primo degli esclusi dai playoff aveva chiuso a quota 52. Che bella differenza 12 mesi dopo. Llo scorso anno l’Arzachena con i punti conquistati in questa stagione sarebbe stato al terzo posto e invece adesso deve solo ricaricare le batterie dopo una stagione lunga e pesante per tutti i protagonisti: dalla società con in testa il presidente Menio Fiorini e il vice presidente Davide Altana per proseguire con gli sponsor principali Mondialpol e Vigne Surrau alla squadra, a tutti quei giocatori che durante la stagione hanno vestito la maglia biancoverde, senza dimenticare lo staff tecnico, dall’allenatore Mauro Giorico, al vice e preparatore dei portieri Roberto Scirpoli, al preparatore atletico William Sciacca, al massaggiatore Ubaldo Piccotti e il magazziniere Ionel Craiova. Un’ultima annotazione riguarda il pubblico, in questa splendida stagione si è visto un aumento di spettatori alle partite casalinghe, si spera che il prossimo anno la gente sia ancora più numeroso, perché lo merita soprattutto la società che ogni anno fa grossi sacrifici per portare avanti un campionato nazionale dilettantistico come quello di serie D. (p.m.)

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