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Sanna e il miracolo Torres

 Sanna e il miracolo Torres

L’allenatore rossoblù: «Vinceremo anche i playoff». Ma la prima gara slitta

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SASSARI. «Non è stato un campionato facile, ma devo dire che ho allenato un gruppo di ragazzi straordinario». Il giorno dopo la vittoria casalinga della Torres contro il Grosseto Marco Sanna fa un bilancio della stagione appena conclusa e guarda avanti in attesa della prima gara dei playoff. L’appuntamento era in programma per domenica 15 - sempre al Vanni Sanna - contro il Rieti, ma un ricorso presentato dalla società rossoblù per i due punti di penalizzazione arrivati la settimana scorsa ha bloccato tutto. L’appello sarà discusso giovedì, fuori tempo massimo per chi deve organizzare una trasferta da o per la Sardegna. La decisione ha spiazzato tutti, Marco Sanna compreso.

Aspettavate il Rieti e invece?

«E invece dovremo aspettare che venga discusso il nostro ricorso, perchè potrebbe cambiare la classifica».

La Torres è comunque terza. L’unica cosa che potrebbe cambiare è l’avversario. Preferirebbe il Rieti o l’Olbia?

«Non ho preferenze. I playoff sono gare particolari e noi siamo pronti. Certo adesso stavo già facendo la bocca al Rieti. Tra l’altro credo che l’Olbia avrebbe dato un bel po’ di filo da torcere al Grosseto».

E poi sarebbe stato bello vedere una finale Torres-Olbia.

«E’ un’ipotesi possibile e sarebbe una grande partita. Vedremo che cosa succederà in settimana».

Ma era proprio necessario presentare il ricorso?

«Queste sono scelte della società sulle quali non posso e non voglio entrare. Ormai è impossibile tornare indietro».

Torniamo invece a domenica. La Torres ha giocato una partita non bellissima ma molto concreta.

«Sono contento dei miei ragazzi. Hanno disputato un grande campionato e anche domenica contro il Grosseto - che è pur sempre la seconda della classe - hanno strameritato di vincere».

Ha preso la Torres in un momento delicato e l’ha portata al terzo posto. E’ un grande risultato.

«E’ un bel risultato anche perchè abbiamo vissuto una serie di situazioni davvero difficili. Pensi solo al cambio al vertice della società e alle penalizzazioni...»

Non ne avete mai voluto parlare fuori dallo spogliatoio, ma all’interno?

«Come si fa a non parlare di cose del genere? Però siamo stati bravi a evitare le polemiche scaricando sul campo la voglia di rivincita».

C’è qualcuno dei suoi ragazzi che l’ha sorpresa?

«Potrei fare qualche nome ma sarebbe antipatico. Nel corso della stagione tutti hanno dato il loro contributo. Pensi alla partita che ha fatto domenica Giacomo Biondi, il migliore in campo. La verità è che ho allenato un gruppo straordinario e la cosa che mi fa più piacere e che le nostre vittorie non sono casuali ma il frutto del lavoro che stiamo facendo da mesi».

Allarghiamo il discorso alle altre altre squadre sarde della serie D. Si aspettava questi risultati?

«Credo che la classifica sia onesta. La Torres e l’Olbia meritano i playoff perchè hanno giocatori importanti e tanta qualità (l’Olbia si è rinforzata moltissimo a gennaio). L’Arzachena è rimasta in corsa sino alla fine e non credo sia inferiore al Rieti. Ha fatto bene anche la Nuorese. In coda perderemo una squadra (Lanusei o Castiadas si incontreranno dei playout) ma in generale la Sardegna ha fatto una bella figura».

Domani niente allenamento?

«A questo punto no. Prenderemo due giorni di vacanza e credo che ci faranno bene. La fatica si fa sentire ma state tranquilli: vogliamo continuare a vincere qualunque sia l’avversario che troveremo nei playoff».

Antonio Ledà

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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