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«Siamo una famiglia, la promozione è un grande regalo»

di Barbara Mastino
«Siamo una famiglia, la promozione è un grande regalo»

La felicità di Gian Piero Sanguinetti, patron della Frassati «Saremo protagonisti anche nel torneo di Prima categoria»

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OZIERI. «Una vittoria frutto del gioco di squadra e della forza di un gruppo che è come una grande famiglia». Commenta con queste parole il presidente della Frassati Gian Piero Sanguinetti la vittoria della sua squadra nel campionato di Seconda categoria, che segna il ritorno della compagine ozierese in Prima dopo ventisei lunghissimi anni.

«Da quando abbiamo raggiunto la vetta della classifica - ha proseguito il presidente - abbiamo iniziato davvero a crederci, pur essendo consapevoli della forza delle avversarie. Siamo riusciti però a tenere i piedi per terra, e soprattutto dopo lo “spavento” del sorpasso del Siligo di tre giornate f. Abbiamo tenuto alta la concentrazione e alla fine la vittoria è arrivata».

«Una vittoria - aggiunge il numero uno della società - che dedichiamo alla città, ai tifosi, al nostro capitano Giuseppe Meloni fermo per tutta la stagione a causa di un brutto infortunio, e che attendiamo in campo il prossimo anno, e a tutti noi, perché l’abbiamo meritata».

Di gioco di squadra e di grande famiglia, e di «meravigliosi ragazzi che sono diventati un esempio per i nostri piccoli calciatori del settore giovanile», ha parlato anche la “first lady” Maria Amelia Lai, moglie del presidente e “mamma” di tutti i giocatori, punto di riferimento, confidente, e, come lei stessa si definisce, «braccio armato» della società.

Dopo la partita di domenica, un pareggio che però è valso la promozione, le parole gruppo e famiglia riecheggiavano nelle voci di tutti.

Come in quella del mister pattadese Gian Mario Manca, che nei lunghi mesi del campionato è riuscito, un cambiamento alla volta, a trovare l’assetto perfetto per una squadra che nel corso della stagione ha dovuto fare i conti con smottamenti vari e infortuni pesanti: su tutti quelli del capitano Giuseppe Meloni e di Daniele Taras, pedina importante che a sua volta è da tempo ferma sempre per infortunio.

«La rosa costruita con il presidente e i dirigenti – ha detto Gian Mario Manca – aveva tutte le carte in regola per fare un ottimo campionato, ma la parola vittoria non abbiamo mai voluto pronunciarla. Abbiamo fatto bene, perché l’inizio è stato un po’ traballante e c’è voluto qualche cambiamento, di modulo e formazione, a volte anche obbligato, per iniziare a macinare risultati che ci hanno portato in alto».

Adesso è fatta, si può festeggiare: « I ragazzi – conclude l’allenatore dei gialloblù – si sono messi a disposizione e hanno profuso grandissimo impegno, con un’umiltà fuori dal comune, e alla fine il loro sacrificio ha avuto come risultato una splendida e meritata promozione, che ha fatto felici noi e i nostri tifosi».

Ora è il tempo della festa, e ancora non si parla del futuro, ma appare chiaro che molti elementi della squadra sono perfettamente in grado di affrontare il campionato di Prima categoria. Il ritorno del capitano Meloni e qualche innesto al posto giusto potrebbero bastare per avere in campo una compagine “da Prima categoria”, in grado di competere con squadre blasonate. «Ora festeggiamo - conclude il presidente Gian Piero Sanguinetti - poi ci penseremo».

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