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Continua la favola della Torres Tennis

Continua la favola della Torres Tennis

Rinnovato il direttivo del più antico circolo della Sardegna. Il presidente Caddia: «Voglio un altro quadriennio record»

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SASSARI. Gavino Caddia è stato confermato all’unanimità al vertice della Torres Tennis e rimarrà in carica per il prossimo quadriennio. Il presidente della società rossoblù, che è stata fondata nel 1923 e che lo scorso gennaio ha compiuto 93 anni,ha fatto il punto sui programmi che intende portare avanti il neo eletto consiglio direttivo. Programmi anche a livello strutturale che dovrebbero dare a breve termine un nuovo impulso al circolo rossoblù, il più antico a livello tennistico della Sardegna.

Presidente che cosa ha in più la Torres Tennis?

«Il nostro circolo si diversifica dagli altri circoli sportivi della città per un'offerta molto articolata di svaghi e servizi, che difficilmente si riscontra in realtà anche molto più agiate economicamente della nostra. Nella nostra struttura, che comprende 6 campi in terra rossa - di cui uno coperto - sono ospitate anche la Federazione Italiana Squah, che usufruisce dell'unico campo presente in città, e la Federazione Italiana Gioco Bridge, che svolge la propria attività nelle sale della club house a favore sia dei soci che della cittadinanza, fornendo il materiale da gioco anche ai numerosi e agguerriti giocatori di Mariglia e di Burracco. Disponiamo di una palestra molto attrezzata, che permette di integrare la preparazione degli atleti della scuola tennis oltre che dei soci e - col pagamento di una quota mensile molto contenuta - dei loro conviventi, e di un campo polifunzionale nella palestra (tennis, basket, pallavolo, beach tennis). Inoltre vengono organizzate conferenze, proiezioni e rappresentazioni teatrali nell'ampia sala conferenze. Fondamentale in una struttura come la nostra è il servizio bar-ristorante, riservato ai soci ed agli atleti».

Qual è il bilancio dell'attività del consiglio uscente?

«La nostra è principalmente una società sportiva, e la sua missione è quella di promuovere lo sport; lo sforzo maggiore del consiglio uscente si è concentrato sulla Scuola Tennis, partendo dalla constatazione che negli ultimi dieci anni il vivaio aveva sì prodotto qualche buon giocatore, ma mancava un movimento che alimentasse con continuità le squadre di vertice. Pertanto, dovendo anche fare i conti col drastico taglio dei contributi per l'attività sportiva (che da due anni a questa parte è stato attuato dalla Regione Sardegna) aggiuntosi alla drammatica penuria di sponsor privati, ha fin da subito optato per un ridimensionamento dell'apporto di giocatori da altre società partecipando ai campionati con atleti già in forza al circolo e investendo larga parte delle risorse nell'attività giovanile. In questo panorama credo che tutti possiamo essere soddisfatti dei risultati ottenuti: manteniamo una squadra maschile in serie B; la squadra femminile per la prima volta nella sua storia ha conquistato il titolo sardo di serie C, abbiamo fortissime squadre giovanili sia femminili che maschili. La maggior parte del merito di questi risultati va attribuito allo staff tecnico diretto dal Maestro Mauro Rodighiero, coadiuvato dal Maestro Alessandro Caggiari, che si avvale della collaborazione degli istruttori Federico Sgarella, Luca Naitana e Simone D'Apice, oltre che del preparatore atletico Sergio Cara. Di queste figure la scuola si avvarrà anche per i prossimi quattro anni. Ma il risultato di cui andiamo più fieri è il raggiungimento di una tranquillità a livello sociale che, per vari motivi, mancava da molti anni, e ci si è riusciti promuovendo il dialogo e cercando di trovare risposte a tutte le esigenze dei soci. Un altro importante risultato è stato quello di mantenere invariate le quote (le stesse da 10 anni) nonostante il decremento dei soci, attraverso un'oculata gestione delle spese».

Quali sono gli obiettivi del nuovo consiglio direttivo?

«Nel consiglio appena insediato la figura cardine di direttore sportivo, ha visto l'avvicendamento tra Enrico Rodella, tecnico e atleta dal glorioso passato e collaboratore prezioso, con Marco Ticca, che ha maturato la propria competenza e professionalità in dieci anni di militanza ai vertici del Coni provinciale. Già da subito inizieremo a lavorare per la buona riuscita della 66esimama edizione dei campionati sardi, che ospiteremo dal 5 al 18 settembre: vi parteciperanno i più forti giocatori e giocatrici della Sardegna, e sarà per il nostro circolo una vetrina che servirà da volano per la ripresa dell'attività dopo la pausa estiva. Nei prossimi quattro anni contiamo di riportare la Torres Tennis a quel ruolo di vertice, nel tennis agonistico, che le compete per tradizioni e organizzazione del lavoro. A questo proposito un sogno non troppo proibito è quello di portare la squadra femminile alla serie B nazionale, impresa mai fin'ora riuscita. Per quanto riguarda le attività sociali si continuerà sulla strada già tracciata di ospitare nelle sale del circolo manifestazioni culturali, presentazioni di libri, incontri musicali e rappresentazioni teatrali, che permettano ai nostri soci di godere del circolo non solo per svolgere attività fisica, ma sempre più per trascorrere del tempo libero e socializzare. Dal punto di vista dell'impiantistica, già da quattro anni si è cercato di portare a termine la copertura di un secondo campo, operazione ad oggi in alto mare per alcuni sfortunati eventi; del resto tutta la struttura necessita di numerosi lavori di manutenzione straordinaria, dall'impianto di illuminazione dei campi, agli spogliatoi, all'efficientamento energetico che consentirebbe un notevole risparmio di risorse economiche. A queste necessità cerchiamo di sensibilizzare le amministrazioni, e abbiamo già pronti tutti i preliminari per partecipare ai prossimi finanziamenti pubblici».

Raimondo Angioni

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