Nessuno come il Pozzomaggiore giovanissimi
La squadra allenata da Riccardo Biosa alla prima esperienza ha vinto il campionato provinciale Csen
POZZOMAGGIORE. I Giovanissimi della società calcistica. Pozzomaggiore hanno vinto con grande merito il girone B del campionato di calcio della categoria micro organizzato dal Comitato provinciale di Sassari del Csen.
La squadra di Pozzomaggiore, contro tutti i pronostici e ogni previsione più ottimistica, ha disputato un campionato eccellente e alla fine ha avuto la meglio sulle dirette concorrenti, piuttosto agguerrite e organizzate, e, dopo aver disputato un buon girone di andata e un incredibile girone di ritorno, ha conquistato il primo posto nella classifica finale.
Iscritta per la prima volta al campionato di categoria con l’intento di portare a maturazione le nuove promesse del calcio giovanile locale, anche per un confronto di maturazione e qualità con giocatori più esperti, appartenenti a formazioni meglio organizzate ed attreezzate. La compagine allenata dal mister Riccardo Biosa, coadiuvato dal padre Tollino e dal preparatore dei portieri Giovanni Biosa, della quale fanno parte anche tre giocatori di Cossoine e uno di Mara, si è subito rivelata un osso duro anche per le squadre più quotate del girone, che vantavano una migliore tradizione calcistica, come la San Nicola Ozieri, il Buddusò, il Pattada, il Ploaghe, il Perfugas, il Thiesi e i cugini del Bonorva, alle quali, nelle gare disputate al campo comunale, non ha concesso neppure un punto.
Con 48 punti, ottenuti in 22 gare, di cui 15 vinte, tre pareggiate e 4 perse, 63 gol segnati e 33 subiti, ha conquistato il primo posto davanti alla Junior San Nicola e al Budduso.
Il risultato finale, che ha premiato lo sforzo e l’impegno della società e degli atleti del Pozzomaggiore, ha posto il sigillo ad un torneo disputato da tutte le società partecipanti con la massima correttezza e sportività, un esempio importante che ha visto prevalere regole fondamentali come l’accoglienza, l’ospitalità e la gentilezza, e, di questi tempi, visto quello che talvolta accade sui campi di calcio, non è da poco, fa parte fondamentale del bagaglio di cultura ed educazione sportiva che deve essere sempre, e comunque, recepita dai piccoli atleti e dai loro sostenitori.
Emidio Muroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
