«Ho visto i miei piangere, ma complimenti a Reggio»
Coach Pasquini: «Abbiamo perso la serie in gara2, ci siamo trascinati dietro la negatività» Sul futuro ancora niente: «Ci sarà tempo, ma che peccato. Non volevamo perdere 3-0»
SASSARI. Non è un funerale ma qualcosa se n’è andato e l’aria è triste, nelle parole del dopogara. Non è un de profundis ma c’è comunque l’elogio di quel bello che fu, di grande che è stato. I complimenti di rito agli avversari mai così dovuti e mai così sentiti, il “ci abbiamo provato”, e tutto il resto resta sospeso nello choc dell’eliminazione, a decantare.
Federico Pasquini potrebbe anche star zitto, per lui parlerebbe la sua espressione eppure ci prova, a spiegare. «C’è poco da dire – esordisce il coach della Dinamo –, era segnata dall’inizio del terzo quarto di gara2 a Reggio, ce lo siamo portati dietro e quando giochi ogni 48 ore è difficile ripulire il cervello e ripartire da zero quando sei sopra di 8 poi ti giri e loro sono ancora lì. L’indirizzo della gara è stato dato più nel primo che nel secondo quarto. Nel terzo e nell’ultimo siamo stati bravissimi e abbiamo fatto una grande partita ma abbiamo pagato lo sforzo extra di gara2 e ci siamo trascinati dietro la negatività. Complimenti a loro, si sono dimostrati più forti, hanno meritato e bisogna riconoscerlo».
Si sperava di poter parlare ancora con il Federico Pasquini coach della Dinamo, al termine di gara3, invece il Federico Pasquini general manager riprende il suo ruolo. O no? «Questo è l’ultimo dei problemi, per i bilanci c’è tempo – risponde –. So che abbiamo creato un bel gruppo e che negli spogliatoi ho visto i ragazzi piangere, mi sarebbe piaciuto allungare la serie, mi sarebbe piaciuto non prendere il 3-0 ma onore a Reggio squadra lunga e profonda. Nel terzo quarto abbiamo provato a produrre lo sforzo finale per non far morire i nostri playoff e non abbiamo niente da recriminare, segnavano tutti e in ogni maniera».
La Dinamo ha pagato la stanchezza, alla fine non entravano neanche i rigori. E neanche un minuto per Petway. «Kadji era in partita e ho puntato su di lui – conclude Pasquini –, per il resto la stanchezza è normale; abbiamo pagato la rincorsa ai playoff ma quando si unisce alla sfiducia, è una stanchezza delle gambe che parte dal cervello...».
Chi vincerà lo scudetto? «Reggio mi sembra molto forte ma tutte le prime tre della stagione regolare lo sono».
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