La Nuova Sardegna

Sport

«Io sardo e testardo, non mi arrendo mai»

di Roberto Muretto
«Io sardo e testardo, non mi arrendo mai»

Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari, culla un altro sogno: «Vorrei giocare in serie A, farò di tutto per restare»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La scorsa estate al Cagliari sembrava di passaggio. Alessandro Deiola veniva dato in partenza da un giorno all’altro. Poi è successo il “miracolo”. Massimo Rastelli lo ha visto in allenamento, nelle prime amichevoli ed ha chiesto alla società di toglierlo dal mercato. Il centrocampista ha cominciato la stagione alla grande (eurogol al Crotone), successivamente è finito del “dimenticatoio” per tornare protagonista nelle ultime partite, quelle decisive.

Un avvio alla grande, poi tanta panchina. Perchè?

«Non è successo niente. Il mister ha fatto altre scelte ed io ho continuato a lavorare senza mai risparmiarmi».

Rastelli ha detto che lei ha avuto il grande merito di farsi trovare pronto quando c’è stato bisogno.

«Sono sempre sul pezzo, anche se gioco poco. Le parole del mister fanno piacere. Ho sempre aspettato sereno il momento di dare il mio contributo, è arrivato e non me lo sono fatto scappare».

Possiamo dire che il suo motto è: non mollare mai?

«Sì e credo che non sia solo una mia prerogativa. E’ quellp che dovrebbero fare tutti quelli che fanno sport».

Lei è cresciuto tantissimo, il merito è solo suo?

«Il consigli del mister sono stati preziosi. Ma anche quelli dei compagni, tutti mi hanno aiutato a migliorarmi».

In estate sembrava pronto a fare le valigie.

«In realtà ho sempre sperato di restare e negli allenamenti ho dato il massimo».

Per un sardo la promozione ha un sapore speciale?

«Sicuramente. Ho sempre fatto il tifo per il Cagliari, sognavo di indossare questa maglia. Per me è un sogno che si realizza, un’emozione che a parole non so descrivere».

Ci racconta cosa è successo nello spogliatoio a Bari?

«Di tutto. Ho cantato, ballato, abbracciato compagni, sono stati momenti che non dimenticherò mai».

C’è un compagno di squadra col quale ha legato di più degli altri?

«Siamo un gruppo unito. Con tutti ho creato un bel rapporto. Non sarebbe giusto fare distinzioni».

Siete in serie A, sarà ancora qui la prossima stagione?

«Me lo auguro. Farò di tutto per continuare questa avventura. Giocare in A è in sogno di qualsiasi calciatore. Mi giocherà tutte le mie carte».

Domani il Sant’Elia sarà strapieno.

«E saranno altre emozioni forti. Giocheremo in un clima di festa che sarà completa se batteremo la Salernitana».

Allenatore e presidente vogliono il primo posto?

«Anche noi. Per questo motivo non ci saranno cali di concentrazione. Dobbiamo chiudere il campionato con due successi. Se ci riusciamo sono certo che ci sarà il sorpasso al Crotone. L’obiettivo è raggiunto ma ci teniamo moltissimo a finire davanti a tutti».

Perchè vedere il Crotone davanti vi dà fastidio.

«Intanto alla squadra di Juric vanno fatti i complimenti per quello che ha fatto. Sono stati regolari e meritano come noi la promozione. Però il Cagliari è partito per vincere il campionato, ci crediamo e non molliamo».

C’è un calciatore al quale si ispira?

«No, perchè ognuno ha le sue caratteristiche. Io sono un generoso, dal campo esco sempre dopo aver dato tutto. Esprimo le mie qualità e cerco di migliorarmi. Non ho modelli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative