Il San Teodoro affronta il Camaiore
I galluresi sognano il colpaccio per coltivare il sogno promozione
SAN TEODORO. E’ partita ieri sera per la Toscana la comitiva del San Teodoro che domani sarà impegnata nella prima delle due sfide che portano in serie D. «Abbiamo visto la scorsa settimana il Camaiore – dice l’allenatore dei viola Tomaso Tatti – una grande squadra che gioca con un 4-3-3, e che ha giocatori molto forti come Tarantino, attaccante con tanti anni di serie B alle spalle, Tosi centrocampista fortissimo e i fuori quota che sono davvero molto bravi. Domenica scorsa, Era assente Pieri che dovrebbe esserci domani, un terzino che ha vestito casacche importanti di club di serie A».
Come il morale nella sua squadra?
«Siamo felici di vivere questi momenti, è la prima volta nella storia del San Teodoro che si arriva a questi livelli. In queste settimane, abbiamo lavorato sodo dentro e fuori dal campo, e sarebbe un sogno raggiungere questo traguardo».
Come giocherete domani?
«Penso di far scendere in campo lo stesso modulo utilizzato in campionato anche se apporterò qualche accorgimento per cercare di mettere in difficoltà il Camaiore. La squadra sta bene anche se dopo una stagione tiratissima, si comincia ad accusare la stanchezza. Restiamo comunque concentrati ed abbiamo lo spirito giusto per questa doppia finale».
Chi potrebbe essere decisivo nella prima sfida‘
«Per me sono tutti importanti, anche chi starà fuori e supporterà i compagni , in queste partite».
Fiducioso anche il general manager Edoardo Oggianu: «Sono ottimista perché ho visto come il mister e lo staff hanno preparato la partita, giusta grinta ma anche grande serenità. Oggianu ad inizio stagione era dato in partenza e invece... «sono orgoglioso che la società abbia creduto ancora in me, ero stato contattato da una realtà molto importante con mister Tatti ma abbiamo deciso di restare e alla luce di questi risultati , abbiamo fatto la scelta giusta. A nome di tutta la società – conclude– ci tengo a dedicare questo traguardo a Gaspare Bazzu, il nostro tifoso numero uno che purtroppo non c'è più».
Sergio Secci
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