«Michelini voleva picchiare Casarin...»
Franco Ziranu, per 30 anni mago dei muscoli biancoblù, presenta i 12 in campo
SASSARI. Con il presidente Dino Milia, con il vice Paolo Berlinguer e il superdirigente Mimì Anselmi (ma anche il preparatore atletico Marco Pinna ha lunga voce in capitolo), Franco Ziranu (al centro nella foto) ha attraversato dall’interno dello spogliatoio decenni di Dinamo. Lui li conosce bene e loro conoscono bene lui, l’uomo che per 30 anni ha gestito muscoli e umori biancoblù. Stasera non potrà essere della partita, ma nessuno come lui è più adatto per tratteggiare – anche in maniera scherzosa – i protagonisti del roster biancoblù.
Mauro Bonino. «Piaceva molto alle donne anche per quel movimento del bacino, tipo hula hoop, quando andava in lunetta. E ai liberi non sbagliava mai».
Massimo Bini. «Per quei tempi era un lusso, in Italia nessuno era più alto di lui. Grande ala forte, come si diceva allora».
Franco Picozzi. «Grande... picchiatore, se c'era un avversario tosto ci pensava lui. Roccioso romano dalla battuta facile, sognava di fare il corazziere. E’ rimasto nel cuore dei tifosi, unico ad avere un club intitolato a lui».
Peter Ezugwu. «Non l’ho conosciuto personalmente ma ho apprezzato la sua nobiltà... inglese e la sua grinta cestistica e americana».
Vinicio Mossali. «Accurato amministratore di se stesso, era avanti anche sotto il profilo dell’immagine. Per laurearsi in legge ha fatto pratica nello studio di Paolo Berlinguer».
George Banks. «Il pupillo di Dino Milia, che aveva l’occhio fino. Elicottero e Crazy George, come lo chiamavamo, uno che si faceva gli affari suoi alla grande, molto introverso ma capace di tutto in campo, dove sotto canestro era sinonimo di spettacolo».
Sergio Mastroianni. «Ragazzo educatissimo e intelligente, anche lui ha fatto pratica da Berlinguer. Per quei tempi era un ottimo play».
Federico Casarin. «Ha fatto la storia della Dinamo più di tanti altri. Mi ricordo in trasferta, coach Michelini in sedia a rotelle ingessato e lui che sopra di uno perdeva palla, una fesseria in uno scambio dalla rimessa laterale con Bonino. Abbiamo perso, Michelini voleva alzarsi dalla carrozzina per picchiarlo...».
Emanuele Rotondo, Luca Angius, Dario Ziranu e Sergio Milia. «La cosiddetta Brigata Sassari, quelli che davano tutto quello che potevano, e anche di più».
Zare Markovski. « Competenza e intelligenza cestistica di oltre Adriatico e spirito mediterraneo. E’ stato una scoperta di Dino Milia, l’autore di «migliore stagione di storia di Dinamo». Ora è stato superato, ma resta un grande. (mac)
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