Lo show di Joao e Farias prosegue sul bus scoperto
Sono i due brasiliani a guidare la “torcida” per le vie di una città pazza di gioia Capozucca è l’unico impeccabile: abito azzurro, cravatta intonata e occhiali scuri
CAGLIARI. L'Open bus Ctm Cagliari tour con la scritta sulle fiancate "Missione compiuta". Rafael e i trenta boccioni di brut millesimato Vigne Surrau. "Taxi" di Pitbull cantata a squarciagola da Joao Pedro e Farias. Una fiesta del cuore. In campo, con una bastonata alla Salernitana: i seggiolini lanciati su Tello all'andata erano vivi nella memoria di Storari e soci. Tanto che il balletto dopo i gol è stato dedicato proprio al colombiano. A seguire, uno stadio in piedi con le sciarpe rossoblù distese: emozioni e passioni in quadricromia. Per sottofondo Jovanotti ("Il più grande spettacolo dopo il big bang) e Tazenda ("No potho reposare").
Sacchi fischia tre volte e l'appello del questore viene rispettato: in sedicimila, ultras inclusi, mostrano sportività e senso civico. La squadra fa il giro del campo. A gigantesche, coriandoli e festoni rossoblù. A seguire, tutti sotto le curve con Giulini ad applaudire la tifoseria ("Felicità pazzesca, la ferita della retrocessione si richiude solo ora") dice il patron. L'aria è speciale. Rastelli arriva in campo con Alice, dodicenne apprendista mezzala. Ci sono i figli di Storari, Pisacane e di Di Gennaro: il piccolo mostra buona conduzione della palla.
Nel dopo gara giro di panini (prosciutto cotto), birrette e bevande energetiche. JP10 guida la torcida. Farias indossa la bandiera del Brasile. Capozucca sfodera eleganza (abito azzurro, camicia e cravatta in tinta) e ironia: "Ibrahomovic è libero, ci facciamo un pensierino". Alle 18,15 la polizia dà il via libera. Mogli e fidanzate riacchiappano i pargoli. Un quarto d'ora e il bus lascia il parcheggio dello stadio. All'esterno sono in almeno duemila. L'euforia è contagiosa. La squadra di Rastelli comincia il viaggio verso Piazza Yenne. Due ore e mezza di delirio collettivo. Il corteo di tifosi è lungo un chilometro. Auto (inclusa una Polo dipinta con i colori del club), moto, sidecar e bici. Tanta gente urlante a bordo strada. Nostalgici inclusi: dalle parti di via Roma compare una gigantografia di Gianfranco Zola con la maglia 10.
Il bus parcheggia proprio di fronte allo Store societario. Lo speaker annuncia il gruppo. Si parte con nome e numero di ciascun protagonista. Il ritiro di Aritzo è lontano. Ora, è goduria collettiva. La notte è lunga. La squadra si trasferisce a gruppetti al Poetto. Il Beer&Beach di Dessena è tappa finale di una giornata che rivede il Cagliari in cima alla classifica. "Serie A, serie A, ce ne andiamo in serie A". L’urlo non si spegne. Anzi, sale sempre più alto tra i tifosi e i giocatori.
Mario Frongia
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