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Brocchi, la coppa è l’ultima spiaggia

Brocchi, la coppa è l’ultima spiaggia

Solo una vittoria in finale contro la Juventus può valere la riconferma del tecnico

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MILANO. Una settimana per rianimare il Milan e provare a vincere la coppa Italia che vale un posto in Europa League. Poi un'altra settimana per il salto di qualità nella trattativa con la cordata cinese. In coda a una stagione deludente quanto caotica, la società rossonera si prepara ad affrontare due bivi che ne condizioneranno il futuro. A tal proposito la sfida di sabato contro la Juventus si annuncia ancora più complicata, soprattutto dopo la disastrosa prova con la Roma, che ha spinto Cristian Brocchi a giudizi piuttosto duri nei confronti di alcuni suoi giocatori: «Per qualcuno sarà più semplice tirarlo fuori, per qualcuno ci sarà lavoro da fare e per altri sarà impossibile» ha affermato il tecnico rossonero. E gli impliciti riferimenti non valgono solo per Balotelli, sostituito contro la Roma nell'intervallo.

Vincere il ventinovesimo trofeo dell'era Berlusconi aiuterebbe il tecnico a confermare la panchina, allontanando lo spettro di Marco Giampaolo. «Se in una finale i giocatori non tirano fuori tutto ciò che hanno è dura per qualsiasi allenatore. Devono capire che il gruppo vero si prende per mano e va a fare le battaglie insieme», ha spiegato ieri sera Brocchi, che spera di recuperare Niang ma probabilmente dovrà rinunciare ai terzini titolari Abate e Antonelli. La stagione è stata complessa e difficile, le idee sono poche e parecchio confuse. «A tutti – ha detto Brocchi – chiederò di mettere una priorità nella loro vita per sette giorni: la finale di coppa Italia. Tutto il resto viene dopo».

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