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Due società in crisi tra disinteresse e incapacità

Due società in crisi tra disinteresse e incapacità

Per Alghero e Fertilia seconda retrocessione consecutiva. L’appello: gli imprenditori si facciano avanti

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ALGHERO. Il calcio algherese non aveva mai toccato livelli così bassi. La retrocessione in Prima categoria di Alghero e Fertilia è, di fatto, la conseguenza di disinteresse generale della classe imprenditoriale da una parte e incapacità nel gestire le società dall’altra. Ed è la seconda retrocessione consecutiva per entrambe. In due anni dall’Eccellenza alla Prima categoria.

Se da una parte è vero che i fondi a disposizione sono sempre meno, dall’altra c’è da evidenziare la “mala gestio” economica e tecnica di dirigenti che negli anni hanno causato un declino inesorabile del calcio algherese. Troppo facile fare le squadre quando si hanno i soldi. Il bello è saper gestire le situazioni di emergenza anche quando le risorse economiche non sono tante. Bei ricordi gli anni dell’Alghero (la Polisportiva Alghero ndr) in serie D e in Lega Pro. Probabilmente proprio il salto tra i professionisti, primo nella storia del calcio algherese, è stato, per assurdo, la morte del calcio in città.

In serie D, l’anno del ripescaggio in Lega Pro, c’erano dirigenti che avevano investito tanto sul calcio. Come dimenticare le due stagioni brillanti in Lega Pro con il Mariotti stracolmo di tifosi e la squadra che sfiorò di pochissimo i playoff per la Prima divisione. Poi invece non si riuscì a iscrivere la squadra per grossi problemi economici. Debiti accumulati negli anni che hanno portato a una crisi irreversibile e alla sparizione della Polisportiva Alghero. La storia poi racconta che l’allora La Palma in Promozione cambiò nome in 1945 Alghero per riportare il nome della città almeno nei campionati dilettantistici. Si arrivò all’Eccellenza, ma alcuni ex dirigenti della Polisportiva Alghero che avevano promesso mari e monti, si sono ritirati lasciando la società nelle mani di pochi appassionati. Ma si sa, la passione conta sino a un certo punto. Sul fronte Fertilia, sicuramente straordinari gli anni sotto la presidenza dei fratelli Roberto e Aurelio Ferroni. E il Fertilia, rispetto all’Alghero, è la società che più ha investito nei giovani. Ma anche qua, dopo l’addio di Ferroni, non c’è stato il cambio dirigenziale sperato. Da evidenziare che il Fertilia una quindicina di anni fa era persino scivolato in Seconda categoria, poi si era ripreso proprio grazie all’arrivo di Ferroni.

In casa Alghero la notizia è che faranno domanda di ripescaggio in Promozione. La società di Antonino Meloni è aperta a nuovi ingressi dirigenziali. «La speranza è che la classe imprenditoriale algherese dia delle risposte concrete – ha detto – in questi ultimi anni siamo rimasti in pochissimi. Abbiamo sempre dato il massimo». Il ripescaggio in Promozione appare fattibile. C’è ancora da vedere la questione relativa al ricorso di Alghero, Macomerese e Fertilia contro la Montalbo. Sul fronte Fertilia il presidente Manunta conferma che la società si sta muovendo per rinforzare l’organico dirigenziale.

Nicola Nieddu

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