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Il Cagliari riparte da Massimo Rastelli

di Roberto Muretto
Il Cagliari riparte da Massimo Rastelli

Giulini rompe gli indugi: «È confermato, basta illazioni»

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INVIATO A CAGLIARI. La partita è chiusa: Massimo Rastelli guiderà il Cagliari anche nella prossima stagione. Le voci che volevano Gasperini o Ventura sulla panchina rossoblù restano tali. A tagliare la testa al toro ci ha pensato il presidente Tommaso Giulini, che ha ribadito con forza: «Sono stanco di ripeterlo, il mister resta con noi, si è meritato la conferma sul campo». Con buona pace di chi ha agitato un alone di diffidenza, parlando di scarsa conoscenza della serie A da parte del tecnico. La risposta agli scettici l’ha data proprio Rastelli: «Sono abituato a studiare, ma vorrei ricordare che ho giocato cinque anni in A con Piacenza e Reggina, squadre che lottavano per salvarsi. Non sono proprio a digiuno. Da sei anni centro gli obiettivi che le società mi chiedono. Sono orgoglioso di fare il salto di qualità e soprattutto sono pronto per una nuova e affascinante avventura».

Meriti. Massimo Rastelli si è guadagnato la fiducia svolgendo un lavoro che il club ha apprezzato. E c’è un particolare che forse vale la pena sottolineare: ha gestito con polso uno spogliatoio pieno di “galli”. Non è facile farli convivere nello stesso “pollaio”. Lui c’è riuscito, conquistando il rispetto di tutti, facendo accettare le scelte, convincendo il gruppo che solo remando tutti nella stessa direzione si possono ottenere grandi risultati. Se si va oltre il solo aspetto tecnico, forse è questo il principale motivo per cui la sua avventura nell’isola proseguirà.

Orgoglio. «Allenatore vincente, squadra vincente». Rastelli gonfia il petto. Per una volta “pecca” di presunzione. Lo fa col sorriso sulle labbra ma descrivendo la realtà. Ed è giusto togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo aver ricevuto tante critiche. Alcune costruttive, altre esagerate. «Noi abbiamo fatto calcio - aggiunge Rastelli -, la squadra ha espresso valori importanti e fatto vedere bel gioco. Passatemi il termine ma ci sono state gare nelle quali abbiamo dato spettacolo. Non posso negare che ci sono stati due mesi orribili. Però non abbiamo mai perso la testa, dimostrando maturità».

Ferita. Per un anno Giulini ha perso “sangue”. Dal giorno che la retrocessione è diventata matematica, il presidente del Cagliari ha avuto nella testa un solo pensiero: riportare la squadra in serie A. «Forse solo adesso le nostre ferite si stanno rimarginando. Ero certo che saremo tornati subito in A. Non ho mai avuto dubbi. Vedre i tifosi felici ci ripaga di tante notti insonni e del gran lavoro che abbiamo fatto. Degli errori fatti sapremo fare tesoro. Non li ripeteremo».

Primo posto. E’ un pallino fisso di Rastelli. Il tecnico rossoblù ha festeggiato la promozione ma non ha perso occasione per ribadire: «Dobbiamo vincere il campionato perchè siamo i più forti». Manca la tappa di Vercelli per rendere straordinaria questa stagione. Straordinaria perchè il Cagliari non ha mai vinto il torneo di serie B. ha sempre conquistato le promozioni arrivando secondo. Ha un’occasione storica e non vuole lasciarsela sfuggire. Ecco perchè è vietato staccare la spina e da oggi la festa è sospesa. Pensiero rivolto solo alla Pro Vercelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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