Moto, al via il campionato sardo
Domenica sulla pista di Mores la prima delle tre prove nelle categorie 600 e 1000
MORES. Sale la febbre da pista per i bikers e per il motociclismo sportivo sardo. Ieri una cinquantina di piloti si son ritrovati all'Autodromo di Sardegna di Mores per le prove generali del campionato sardo di velocità su pista che rinasce dopo tanti anni. Grazie all'interesse e all'impegno del Moto Club Seventyone (sito web: www.motoclubseventyone.it), supportato dalla federazione motociclistica Fmi, con la presenza anche dell'associazione cronometristi e di tanti addetti ai lavori, è stata una giornata intensa di prove generali in vista della gara di apertura prevista per il prossimo fine settimana.
Sarà ancora una volta il “Franco di Suni” di Mores, unica struttura in Sardegna omologata e attrezzata, a ospitare le tre prove del campionato. Dopo la prima gara del 22 maggio è infatti in programma, per laureare i nuovi campioni sardi di velocità su pista di motociclismo delle categorie 600 e 1000, una successiva corsa a settembre e una terza e conclusiva a ottobre. I dirigenti del motoclub Seventy non hanno dubbi: «Abbiamo rilevato un grande interesse tra giovani promesse, esperti piloti e veterani irriducibili, molti dei quali di cimentano ancora nelle piste della penisola. Per questo ci siamo decisi, assistiti dalla federazione Italiana motociclistica Fmi, a far rinascere questo campionato». Quali sono le maggiori difficoltà organizzative? «Curare l'aspetto sicurezza non è facile in un campionato che conta di avere al via 30/33 piloti. Occorre non trascurare nulla. Avremo così per ogni gara un servizio di antincendio, assistenza e sorveglianza durante la gara, assicurata da 30 commissari di pista federali (assistiti da ricetrasmittenti, segnalazioni e bandiere). A tutto sovrintenderà l'esperta e qualificata opera del direttore di gara della Fmi, Luigi Morandi. I piloti godranno di una sorveglianza medica di tutto rispetto con due ambulanze attrezzate e relativi paramedici, un medico federale e infine, importante novità, un medico rianimatore. Ci sarà inoltre uno staff pista per la rimozione o traino dei veicoli o all’occorrenza nel depositare il filler».
Roberto Spezzigu
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