Castelsardo fra dubbi e rammarico
Volley. Retrocessione in serie C per l’Alephmatic. Sechi: «Il futuro è incerto»
CASTELSARDO. Una stagione che va in archivio con tantissimo rammarico quella dell’Alephmatic Castelsardo nel campionato nazionale di serie B2 femminile di pallavolo. Al suo esordio nei ranghi nazionale infatti la formazione allenata da Antonio Fiori non ha mai avuto la fortuna dalla sua parte, trovandosi ad affrontare problemi di infortuni e defezioni che l’hanno costretta a concludere il torneo con soli otto elementi a disposizione.
Ciononostante, dopo un girone di andata all’insegna delle difficoltà, il Castelsardo dopo il giro di boa ha cambiato passo, risalendo la classifica arrivando ad un passo dalla sospirata salvezza, sfumata però nelle ultime settimane anche a causa di altri risultati poco favorevoli. «Purtroppo ci siamo trovati a non essere più padroni del nostro destino – è l’analisi di coach Fiori –. Sarebbe stato davvero difficile fare di più, visto che nella seconda tornata di gare abbiamo vinto ben otto gare su tredici. Dispiace in modo particolare che qualche atleta non abbia creduto sino in fondo alle nostre possibilità e abbia fatto la scelta più semplice, abbandonando la squadra quando si trovava in una situazione difficile».
A questo punto il futuro appare quanto mai nebuloso. «Purtroppo c’è un problema di ricambio generazionale – commenta il presidente Giulio Sechi –. Chiudiamo il campionato con tre atlete locali, delle quali qualcuna potrebbe anche smettere. In queste condizioni fare la serie C sarebbe un problema. Rifacendo la B2 le cose cambierebbero, ma dovremmo fare i conti con un ennesimo taglio dei contributi regionali – prosegue –. Continundo così credo che lo sport sardo, a parte poche realtà come Cagliari e Dinamo sia condannato a sparire. Aspettiamo comunque la fine della stagione prima di decidere cosa fare».
Fabio Fresu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
