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Campionati europei di judo a Olbia: sul tatami 230 atleti

Campionati europei di judo a Olbia: sul tatami 230 atleti

Nel prossimo week end ci saranno le gare al Geovillage Il presidente regionale Piredda: «Un grande evento»

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OLBIA. Olbia capitale europea dello judo. Succederà questo week end, il 21 e 22 maggio, quando al Geovillage si terranno i campionati europei della disciplina Kata. In città arriveranno 230 atleti, e tra loro alcuni pluricampioni anche mondiali, da 18 nazioni. Un grande evento, insomma. Per Olbia e per tutto il movimento a livello regionale e nazionale.

Orgoglioso, ovviamente, il presidente regionale della federazione italiana Fijlkam. Un ruolo che Gavino Piredda, maestro, 7 dan di judo, interpreta da 17 anni.

«Partiamo da un punto importante - spiega Piredda - Con una domanda: come si è arrivati all’organizzazione di un evento come i Campionati europei di Kata di Judo. Questo progetto, è iniziato tre anni fa con i massimi esponenti della delegazione europea e con l’importante appoggio del presidente nazionale Fijlkam, Domenico Falcone. Un progetto caratterizzato da una importante strada percorsa in 25 anni di organizzazione di grandi eventi, come campionati regionali, italiani e gare internazionali, e di quanti sacrifici questa strada abbia incontrato per avere l’onore di prendere in carico l’organizzazzione di un evento di tale portata a livello internazionale e federale, come quello in programma a Olbia. Un evento di tale dimensioni mai visto, con numeri e dati importanti: saranno infatti circa 230 gli atleti provenienti da 18 paesi dell’Unione Europea che verranno accolti in una struttura idonea ad un tale evento: il GeoVillage a Olbia. Saranno presenti performance importanti di atleti che hanno fatto una parte di storia dei Kata di judo».

«Si avrà dunque un riscontro non solo sportivo, ma anche turistico: si riverseranno nel territorio circa 700 persone tra atleti, campioni italiani e mondiali, tecnici di alto livello, dirigenti nazionali e internazionali, massimi esponenti delle delegazioni europee - spiega ancora Piredda -. Lo sport è strettamente legato all’economia del territorio. Questo risultato si è raggiunto dopo anni di progetti in cui si è guadagnata un’importante credibilità, non abbiamo tralasciato niente durante il percorso di crescita personale e federale e oggi abbiamo la forza per non fermarci, non sentirci arrivati. Anzi, abbiamo la voglia di continuare a progettare per valorizzare ed estendere lo sport in Sardegna. Si pensa già infatti a un altro obbiettivo: l’organizzazione del Campionato mondiale di Kata di judo».

«Non progettare, non vedere oltre la punta del naso, significa non produrre niente - continua Piredda -. Pensare all’oggi senza considerare il domani è sterile. Continuo a vivere questa favola sportiva e di vita fino all’ultimo mio respiro».

Infine il presidente regionale ringrazia chi sta collaborando attivamente alla realizzazione dell’evento e chi da sempre lo affianca in questo cammino di vita sportivo: Efisio Mele, vicepresidente Comitato regionale settore Judo; Monica Piredda, dirigente nazionale federale settore Kata; Rita Peddizzi, delegato provinciale Cagliari; Letizia Mulas, responsabile settore marketing, e gli assessori regionali al Turismo e allo Sport e il presidente regionale del Coni, GianFranco Fara.

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