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Il Cagliari chiede Lasagna Il Carpi (per ora) dice no

Il Cagliari chiede Lasagna Il Carpi (per ora) dice no

Il direttore Capozucca è già attivo sul mercato: il sogno è l’interista Biabiany Squadra concentrata sulla sfida di venerdì a Vercelli: in palio il primo posto

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CAGLIARI. Oltre ad aver allungato il contratto che lo lega al Cagliari fino al 2020, il brasiliano Diego Farias ha un altro obiettivo: il 21 febbraio del 2017 saranno dieci gli anni che vive in Italia e questo gli consentirà di poter chiedere la cittadinanza. Un passo che il brasiliano è intenzionato a fare perchè si è affezionato al nostro Paese. In Sardegna ha trovato il posto ideale nel quale si augura di restare più a lungo possibile.

Il mercato. La parola d’ordine è silenzio. Il Cagliari lavora senza fare clamore. Il direttore sportivo Stefano Capozucca ha diversi nomi sul taccuino. A conoscerli sono in tre: lui, il presidente Giulini e il confermato tecnico Rastelli. Ma le indiscrezioni si sprecano. C’è stato un primo approccio col Carpi per Lasagna, ma la risposta è stata no. Il club emiliano, appena retrocesso in serie B, vuole puntare sull’attaccante e (per il momento) non ha intenzione di cederlo. L’altro nome che circola con insistenza è quello di Pascual, in scadenza di contratto con la Fiorentina. Ma è l’età del giocatore, 34 anni, a far riflettere la società rossoblù prima di farsi eventualmente avanti. Non ci sono dubbi, invece, che Biabiany sia un obiettivo sul quale il Cagliari ha messo il mirino. Non sarà facile portare in Sardegna il ventottenne esterno d’attacco francese dell’Inter. Il tecnico Roberto Mancini lo stima ma molto dipenderà dal tipo di campagna acquisti che la società nerazzurra ha intenzione di programmare. Da Frosinone pare abbiano chiesto notizie su Giannetti, legato al Cagliari fino a giugno 2018. L’intenzione è quello di non farlo partire.

Verso Vercelli. I rossoblù sono concentrati sulla sfida di venerdì. Una partita da vincere per conservare il primo posto e ottenere un risultato mai raggiunto nella storia. Nelle precedenti cinque promozioni dalla serie cadetta alla A, il Cagliari non ha mai vinto il campionato di serie B. È sempre arrivato secondo. Il tecnico, la squadra e la dirigenza ci tengono moltissimo a centrare questo traguardo. Ecco perchè i festeggiamenti sono finiti e da qualche giorno il pensiero è rivolto solo alla partita di dopodomani. Turnover? Rastelli non vuole nemmeno sentire pronunciare questa parola. Manderà in campo la formazione migliore e avrà l’imbarazzo della scelta. A parte lo squalificato Munari e Dessena (i 3’ giocati con la Salernitana sono stati un premio per il capitano), tutti gli altri sono a disposizione. Sicuro del posto da titolare il bomber Marco Sau. Avrà l’occasione per andare in doppia cifra nonostante per lui sia stata una stagione nella quale i problemi fisici non gli hanno dato tregua. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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