Il Golden Gala mette in pista il meglio dell’atletica leggera
ROMA. Trentasei anni di storia. Giovedì 2 giugno allo Stadio Olimpico di Roma torna il Golden Gala Pietro Mennea, quinta tappa della Iaaf Diamond League 2016. Ieri in conferenza stampa, alla...
ROMA. Trentasei anni di storia. Giovedì 2 giugno allo Stadio Olimpico di Roma torna il Golden Gala Pietro Mennea, quinta tappa della Iaaf Diamond League 2016. Ieri in conferenza stampa, alla presenza del presidente Coni Giovanni Malagò e del presidente Fidal Alfio Giomi affiancati dal presidente Coni Servizi Franco Chimenti e dall’amministratore delegato Alberto Miglietta, è stato svelato un ampio elenco dei nomi che comporranno il cast dell’evento. Tra pista e pedane sono, infatti, annunciati 12 medagliati olimpici di Londra 2012 e 32 atleti saliti sul podio dei Mondiali di Pechino 2015. Contando anche i 21 degli Europei di Zurigo 2014 e i 19 dei Mondiali Indoor di Portland 2016, il meeting della Capitale si prepara ad accogliere 84 medagliati individuali delle ultime quattro grandi rassegne internazionali.
Tra questi brillano gli ori di 5 campioni olimpici (il lunghista britannico Greg Rutherford, il discobolo tedesco Robert Harting, il siepista keniano Eziekel Kemboi, la giavellottista ceca Barbora Spotakova e la pesista neozelandese Valerie Adams), 11 campioni del mondo, 7 iridati indoor e 7 campioni d’Europa.
La speranza è di arrivare a 40mila spettatori e gli occhi di tutti saranno puntati sul salto in alto dove in pedana c’è “mister halfshave” Gianmarco Tamberi, alla prima gara in Italia dopo la conquista del titolo iridato indoor a Portland. Il recordman nazionale (2,38 in sala e 2,37 all’aperto) è pronto ad infiammare il pubblico sotto la Curva Sud. Per lui un avversario al top come l’ucraino Bohdan Bondarenko ovvero il primatista europeo con 2,42 che in bacheca può vantare un oro (2013) e un argento (2015) mondiali, oltre al titolo di campione in carica del Vecchio Continente. A duellare con l’asticella ci saranno anche l’altro big azzurro Marco Fassinotti (quest’inverno salito a quota 2,35) e il suo compagno di allenamenti a Birmingham, il britannico Robbie Grabarz (bronzo olimpico e argento mondiale indoor).
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