Il kitesurf dà spettacolo nelle acque del Poetto
Prima giornata degli Europei assoluti, il vento favorisce lo spettacolo Subito in evidenza il campione uscente Nocher ma brilla l’azzurro Leccese
CAGLIARI. Previsioni pienamente rispettate nel Campionato europeo assoluto di kitesurf, che ha preso via ieri a Cagliari nelle acque del Poetto sotto il segno di un robusto vento di maestrale, che ha favorito lo spettacolo.
Subito a segno il monegasco Maxime Nocher, campione europeo in carica, che nel primo raggruppamento di flotta ha dovuto comunque fare i conti con il campione del mondo juniores britannico Oliver Bridge e con lo spagnolo Paul Trittel. Nel secondo raggruppamento, invece, a balzare in testa è stato l’italo colombiano Riccardo Andrea Leccese, numero 4 nella ranking list mondiale. Il kiter portacolori del Chia Wind Club ha fatto subito la differenza compiendo delle evoluzioni mozzafiato, sollecitato dal cagliaritano Luca Marcis, ormai un veterano della competizione internazionale di kitesurf.
“Nelle prime tre regate, sono partito con precisione e più veloce degli altri - dice Riccardo Andrea Leccese, al termine della manche - nella quarta ci ho messo il cuore, recuperando un brutto avvio, mentre nella quinta ho sbagliato le tempistiche, partendo con oltre due minuti di ritardo e tagliando per primo il traguardo: è stata la regata più sofferta e bella della stagione».
Uno spettacolo, la prima giornata della manifestazione continentale, non solo grazie al vento da nord ovest ma anche alla nuova formula kite foil, che ha consentito agli oltre quaranta concorrenti di raggiungere davvero elevate velocità.
Dieci le prove disputate nel tratto di mare davanti allo stabilimento dell'Esercito su un percorso a bastone con partenza a largo e bolina a soli cento metri dalla spiaggia.
Oggi si replica con la seconda manche di qualificazione, con partenza delle prime prove aalle ore 11.
Al Campionato europeo assoluto di kitesurf in programma fino a domenica al Poetto partecipano i migliori "acrobati" del mondo della tavola trascinata da una sorta di aquilone. Una specialità fra vela e danza che, con tutta probabilità, è destinata a diventare disciplina olimpica a partire dai Giochi di Tokyo 2020.
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